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11 settembre: complottisti non si arrendono, le 3 teorie

Roma – Dal ‘complotto giudaico’ alla macchinazione ordita dall’establishment della Casa Bianca per indurre il presidente, George W. Bush, a dichiarare guerra ai terroristi. A quindici anni dagli attentati alle Torri Gemelle e al Pentagono, ipotesi surreali e dietrologie sull’11 settembre sono ancora assai diffuse. Ecco le principali teorie e i presunti punti oscuri su cui insistono i negazionisti: – IL COMPLOTTO GIUDAICO: sponsorizzata negli ambienti integralisti musulmani e nella destra estremista, e’ la teoria di chi vede la mano dei servizi segreti israeliani – o in alternativa della lobby ebraica mondiale – dietro la tragedia dell’11/9. Ad alimentarla la falsa notizia, diffusa da una tv legata all’organizzazione libanese Hezbollah, che il giorno della strage 4mila israeliani non fossero andati al lavoro al World Trade Center. – IL COMPLOTTO INTERNO: l’11/9, secondo questa teoria, fu il colossale inganno architettato dalla Casa Bianca – o da parte dell’establishment – per indurre George W. Bush a dichiarare guerra al terrorismo islamico. O per consentirgli di dare il via all’invasione dell’Iraq e all’intervento in Afghanistan. Sull’argomento esiste un poderoso pamphlet di un’equipe internazionale in cui figurano, tra gli altri, il giornalista Giulietto Chiesa, il filosofo Gianni Vattimo e Lidia Ravera.- IL COMPLOTTO ESTERNO: in base a questo filone, l’amministrazione americana si sarebbe limitata a lasciare agire indisturbati i terroristi, con il proprosito di creare una situazione che avrebbe giustificato una successuva guerra in Medio Oriente. – IL RAPIDO CROLLO DELLE TORRI: per i complottisti le Twin Tower sono collassate troppo velocemente, a fronte di incendi di durata relativamente breve (56 minuti per la torre 2 e 102 minuti per la 1). Di qui la tesi di demolizioni controllate avvenute attraverso apposite cariche esplosive. – LA MANCATA INTERCETTAZIONE DEGLI AEREI DIROTTATI: per i negazionisti fu l’ex vicepresidente Usa, Dick Cheney, a ordinare ai militari di non intervenire. La mancata intercettazione dei quattro velivoli dirottati viene infatti giudicata non credibile. – I DUBBI SUL DESTINO DEL QUARTO AEREO: ritenendo inverosimile il resoconto della rivolta dei passeggeri a bordo, i sostenitori delle teorie del complotto affermano che il volo United Airlines fu abbattuto dall’aviazione americana. (AGI) 

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