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125– Il falso Jahvè. La dominazione romana e le due guerre giudaiche. 4

Ancor oggi in ogni sinagoga i rotoli della Torah costituiscono l’oggetto più sacro: scritti a mano su pergamena e arrotolati su due bacchette di legno, vengono conservati in una teca preziosa chiamata Arca, che è il punto centrale dell’edificio. Quando l’Arca viene aperta, la congregazione si alza in piedi in segno di rispetto e devozione verso il rotolo in essa contenuto; quindi, il rotolo viene portato in processione lungo la sinagoga. Ogni sabato viene letta una della 54 sezioni in cui è divisa la Torah, sicché la lettura dell’intero ciclo si completa nel corso di un anno. Quando la lettura della sezione è finita, il rotolo viene sollevato e mostrato alla congregazione, che dichiara: “Questa è la legge che Mosè pose di fronte ai figli d’Israele, secondo il comandamento del Signore per mezzo di Mosè. E un albero di vita per coloro che lo afferrano e chiunque lo prenda è reso felice”.
Sebbene, con la nascita nel 1948 del suo nuovo Stato, Israele abbia ripreso il possesso di gran parte del suo antico territorio, nessun tempio è stato ricostruito (né lo sarà mai più) per il ripristino della liturgia dei sacrifici, Tutte le attività religiose del popolo ebraico si svolgono all’interno delle sinagoghe.

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