TwitterFacebookGoogle+

25 aprile: Salvini, celebrazioni tristi, violente e retoriche

(AGI) – Milano, 25 apr. – “Tristezza, violenza e tanta retorica: i fischi alla brigata ebraica a Milano, che mi sembrano da deficienti, alcuni deliri come quello di Ferrero che ha detto che sono nazista, alcuni striscioni di pessimo gusto sulla Lega fascista”. Cosi’ Matteo Salvini risponde a chi gli chiede un giudizio sulle celebrazioni del 70mo anniversario della Liberazione. “Mi sembra siano fermi: la storia va avanti. Io porto il massimo rispetto per chi combatte’ 70 anni fa e che se vedesse da chi e’ rappresentato ora, magari si arrabbierebbe pure”, ha continuato il segretario federale della Lega Nord, contattato al telefono dall’Agi. A chi gli chiedeva del discorso del presidente della Repubblica, Salvini si e’ poi limitato a obiettare: “Sergio Mattarella si impegni piuttosto a portare in Parlamento la discussione sulla legge Fornero”. “Io non snobbo il 25 aprile. E’ solo che la violenza non mi piace: se fischiano i partigiani della brigata ebraica, figurati”, ha concluso. (AGI)
Vai sul sito di AGI.it



Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.