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73– Il falso Jahvè. Lo scisma e la nascita dei regni di Giuda e di Israele 4

Osea, altro profeta di Giuda, circa venti anni prima, al tempo cioè in cui gli assiri stavano occupando Israele, interpretò l’invasione assira come una punizione divina perché gli israeliti veneravano Dio a Bethel. Lo stesso dicasi del profeta Geremia, il presunto autore dei due libri dei Re. Vedremo in seguito che il tempio di Bethel fu distrutto con estrema ferocia da Giosia, intorno al 630 a.C., dopo che Israele ebbe cessato di esistere.
La Bibbia, che ci consente di individuare molti antichi luoghi legati al culto perché dà di essi dei punti di riferimento, non ci permette di localizzare in nessun modo il sito dell’antica Bethel. Si può dedurre che gli scribi giudei, a causa del loro odio verso quest’antico santuario che si opponeva al Tempio di Gerusalemme, abbiano voluto che di esso non rimanesse alcuna traccia che servisse a localizzarlo.
Secondo il profeta Geremia, che predicò negli anni immediatamente precedenti la conquista babilonese, Bethel e le bomath d’Israele erano stati tutti dedicati a Baal. Il Libro secondo dei Re, nel descrivere le attività religiose del Regno del Nord, condanna senza appello Geroboamo e i suoi successori per avere allontanato il popolo dal Tempio di Gerusalemme e per aver adorato Baal in un santuario idolatrico.
Ma tutto ciò corrisponde a verità, oppure fu dovuto all’influenza esercitata dalla nuova teologia sorta in seguito alla scoperta, al tempo di re Giosia, del Deuteronomio, libro attribuito a Mosè e ispiratore dell’intera Bibbia? Prima di rispondere a questa domanda bisogna fare una premessa importante.
A seguito dello scisma politico-religioso tra i regni di Giuda e d’Israele, i due popoli presero a odiarsi a morte, e il Regno d’Israele fu considerato dai giudei una nazione di idolatri. Si era probabilmente creato tra le due fazioni lo stesso clima che s’instaurò tra la Chiesa Cattolica e quella Protestante al tempo della Riforma di Lutero. Entrambe le Chiese veneravano lo stesso Dio e si basavano sugli stessi testi canonici, ma si consideravano reciprocamente eretiche ed espressioni dell’Anticristo. Dobbiamo inoltre tenere presente che coloro che compilarono l’Antico Testamento erano scribi del Regno di Giuda e che a quel tempo Israele era già stato distrutto dagli Assiri e aveva cessato di esistere e, infine, che c’era stata la restaurazione fondamentalista del re Giosia, il probabile inventore del Deuteronomio, che aveva dato una diversa interpretazione della religione ebraica.

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