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A 19 anni perde la funzionalità di mezzo cervello, ma torna a parlare e impara due lingue

In un centro di recupero torinese dopo un incidente stradale: per i medici è il primo caso al mondo.

Dalle immagini del cervello di Alex, riprese dalla nuca, si vede bene come un emisfero risulti “bruciato”, tutto nero, non più funzionante rispetto all’altra porzione, dove l’attività cerebrale è normale ed è riuscita a compensare anche quella mancante.

29/06/2016 –
noemi penna –
torino –

Il cervello di Alex funziona a metà. A causa di un terribile incidente stradale, ad appena 19 anni ha perso la funzionalità dell’emisfero sinistro, quello adibito alla parola. Sono passati sette anni e oggi Alex non solo cammina per le strade di Fossano, dove abita, ma canta anche. In italiano e in romeno, la sua lingua madre, senza che nessuno gliel’abbia re-insegnata. Il «miracolo» di Alex è proprio questo: non solo ha superato l’afasia – la perdita della parola dovuta al trauma cranico -, ma il suo emisfero destro è riuscito a «copiare» i dati di quello sinistro. Un po’ come si fa con un hard disk rotto, quando si vogliono recuperare più dati possibili.

I SUONI

Dopo l’incidente, gli unici suoni che uscivano dalla sua bocca erano «auaw, oioi, eco, no…». Pochi suoni per esprimere bisogni, emozioni, richieste, risposte. Oggi è in grado di formulare frasi complesse, a dire quello che pensa. Difficoltà ne fa ancora, certo, ma ogni frase corrisponde a un sorriso, una grande soddisfazione. «Non posso fare sport a causa del bastone – dice -, ma ho fatto un corso di teatro e mi piace cantare». E se gli si chiede se è stato più difficile re-imparare a camminare o a parlare risponde «tutti e due», senza pensarci un secondo. «Ero molto preoccupato di non farcela», confessa. Ma se c’è riuscito è stato proprio merito di lunghe ed estenuanti ore di fisioterapia, logopedia, neuropsicologia cognitiva, piscina, allenamenti del cervello mantenuti da una volontà di ferro.

I RISULTATI

«Nessuno si sarebbe mai aspettato questi successi», racconta commossa la mamma, Tanza: «Mio figlio era dato per spacciato. Quando si è svegliato dal coma non ci avevano dato nessuna speranza. E invece da allora ha fatto passi da gigante: cammina, anche se con una stampella, ed è tornato alla vita: lo scorso 5 giugno è salito per la prima volta su un palco nel suo primo saggio teatrale, ora lo abbiamo iscritto a canto, altra sua passione». La strada è stata lunga e difficile: «Ci sono state tante ore di riabilitazione, visite, lezioni, e ancora ne dovrà fare. Ma ora Alex non solo cammina e parla, ma recita e canta anche: cosa possiamo volere di più?».

Il caso di Alex è più unico che raro. E il segreto sta proprio nella sua forza di volontà. I primi a dirlo sono gli stessi medici del centro Puzzle di Torino, che lo ha seguito negli ultimi cinque anni: «Le nostre tecniche di riabilitazione sono state le stesse utilizzate per gli altri pazienti. Ma con lui è andato diversamente: man mano che re-imparava le parole in italiano – l’unica lingua utilizzata per la riabilitazione – riaffioravano alla mente anche quelle in romeno, la lingua che aveva imparato da piccolo». Alex, infatti, abita in provincia di Cuneo da quando aveva 7 anni. «Tutti noi sappiamo che gli emisferi del cervello sono collegati tra loro: quello di sinistra, detto dominante, ha le aree deputate alla funzione del linguaggio ed a tutte le funzioni intellettive superiori. E il suo danno era così importante da aver compromesso l’articolazione di ogni vocabolo. Ma il suo recupero ha dimostrato come in seguito a una cerebrolesione è fondamentale continuare ad esercitare anche le funzioni linguistiche normalmente processate dalle aree di sinistra, non più funzionanti».

http://www.lastampa.it/2016/06/29/cronaca/a-anni-perde-la-funzionalit-di-mezzo-cervello-ma-torna-a-parlare-e-impara-due-lingue-l3bBqDCS0LuoFm81Ot7z2O/pagina.html

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