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A Londra eventi pro-Ue vietati, ma piazze piene

Londra – A Londra, gli eventi a favore dell’Ue e contro la Brexit erano vietati, ma martedì pomeriggio le piazze si sono riempite. E anche la stampa e’ rimasta stupita, dando risalto all’evento con dirette last-minute. Perché raramente a Londra manifestazioni di piazza cosi’ improvvisate ottengono successo, quel successo che ieri sera ha visto piu’ di 10mila persone manifestare a favore dell’Europa e contro la Brexit in Trafalgar Square per poi, dopo qualche ora, dirigersi davanti al palazzo di Westminster, a circa un chilometro di distanza. Nonostante la manifestazione di Trafalgar Square fosse stata ufficialmente vietata per questioni di sicurezza – su Facebook, si erano ‘prenotati’ in troppi – migliaia di persone a partire dalle 17 (le 18 in Italia) hanno affollato la piazza nel cuore della capitale, per scandire i loro slogan a favore dell’Unione europea e contro la’uscita decretata dal referendum del 23 giugno.

 

La protesta, organizzata all’ultimo momento dopo che la precedente era stata appunto cancellata, e’ stata pianificata su una pagina Facebook dal titolo di ‘London still stays!’, ‘Londra e’ ancora dentro’ e ha ricevuto in poche ore il sostegno – virtuale – di circa 5mila persone. Diversi gli slogan scanditi sotto la colonna con la statua dell’ammiraglio Nelson e davanti alla National Gallery: da “Europe, we love Eu” (dove “Eu” sta per Unione europea in inglese e ha lo stesso suono di ‘you’) a “let’s stand together”, stiamo assieme. Molte anche le manifestazioni verbali di rabbia, con inviti assai poco eleganti rivolti a Nigel Farage, leader dell’Ukip, e a Boris Johnson, ex sindaco di Londra e guida a tutti gli effetti del fronte del Leave. La pioggia battente che andava e veniva, non ha scopraggiato i manifestanti, che molto probabilmente hanno messo in scena la prima protesta di piazza di sempre a favore dell’Europa. Dopo qualche ora, poi, la ‘migrazione’ verso Westminter, dove ha sede la Camera dei Comuni e quella dei Lord. Li’ la protesta e’ continuata proprio di fronte al centro media predisposto per la Brexit in modo che potessere essere ripresa dalle telecamere di mezzo mondo. (AGI) 

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