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A Milano e Genova no. Ad Assisi due volte. Ma non aveva cancellato i viaggi in Italia?

ImamPer papa Francesco Assisi è un luogo speciale, molto speciale, anche dal punto di vista geografico.

Il 10 dicembre 2015, nel corso di una conferenza stampa a Milano ripresa dal bollettino della sala stampa vaticana, il cardinale Angelo Scola informò “di aver ricevuto comunicazione dalla segreteria di Stato secondo cui, a causa dell’intensificarsi degli impegni per il Giubileo, è intenzione del Santo Padre di rinviare le visite pastorali in Italia”.

Tutti si inchinarono a questa volontà, a cominciare dal cardinale Scola, che incassò l’annullamento della visita del papa a Milano già ufficialmente programmata e annunciata per il 7 maggio 2016.

Poi, però, lo scorso 4 agosto, Francesco si è recato ad Assisi, che pure è in Italia. E a questa deroga ne farà seguire presto un’altra, di nuovo ad Assisi, il 19 settembre.

A dare la notizia di questa seconda sortita italica di Jorge Mario Bergoglio, in un’intervista a TV 2000, è stato l’imam di Perugia, Abdel Qader Moh’d, che in occasione della recente visita del papa nella città di san Francesco ha potuto scambiare alcune parole con lui (vedi foto).

La nuova visita ad Assisi coinciderà con l’incontro tra rappresentanti delle religioni organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio per celebrare il trentesimo anniversario del primo di questi incontri, promosso da Giovanni Paolo II nel 1986.

Per combinazione, però, il 19 settembre sarà anche il giorno successivo alla chiusura del congresso eucaristico nazionale, in programma a Genova dal 15 al 18, congresso al quale Bergoglio ha rinunciato a recarsi, sempre in nome di quella sua conclamata cancellazione dei viaggi in Italia nell’anno Giubileo.

Con ciò stabilendo un primato. Quello del primo papa del dopoconcilio che non va a un congresso eucaristico italiano.

Perché da quando i papi, che hanno il titolo di primati d’Italia, hanno ricominciato a viaggiare fuori Roma hanno sempre fatto visita a questi ricorrenti congressi, mentre in precedenza, fino a Giovanni XXIII nel 1959, inviavano un messaggio o un radiomessaggio.

Così Paolo VI andò a Pisa nel 1965, a Udine nel 1972 e a Pescara nel 1977, un anno prima della morte.

Giovanni Paolo II si recò a Milano nel 1983, a Reggio Calabria nel 1988, a Siena nel 1994 e a Bologna nel 1997.

Benedetto XVI volò a Bari nel 2005 e ad Ancona nel 2011.

I congressi eucaristici sono celebrazioni tipiche della cattolicità. Ma i viaggi che Francesco non cancella, ma fa, si muovono in orizzonti più vasti. Ad Assisi il 19 settembre con tutte le religioni; in Georgia ed Azerbaijan, dal 30 settembre al 2 ottobre, con ortodossi e musulmani; e in Svezia, a Lund, il 31 ottobre, per festeggiare i cinquecento anni della riforma protestante.

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/08/11/a-milano-e-genova-no-ad-assisi-due-volte-ma-il-papa-non-aveva-cancellato-i-viaggi-in-italia/

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