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A Nizza il primo di 7 attentati con auto o furgoni negli ultimi 13 mesi

Era il 14 luglio 2016. A Nizza  la gente era a passeggio sulla Promenade des Anglais quando alle 22,34, poco dopo la fine dei fuochi d’artificio per la festa nazionale, un camion di 19 tonnellate si è lanciato a tutta velocità sulla folla, per due chilometri e in meno di tre minuti, facendo cadere la gente come “birilli”, come raccontarono i testimoni. Il bilancio finale fu di 86 morti e 450 feriti.

Alla guida del camion Mohamed Lahouaiej Bouhlel, tunisino di 31 anni, mentalmente instabile. Fu fermato nella sua folle corsa da agenti di polizia che esplosero colpi d’arma da fuoco contro la cabina di guida. L’attacco fu rivendicato dall’Isis due giorni dopo.

Fu il primo di una lunga serie di attentati terroristici portati a termine da jihadisti a bordo di auto o furgoni. Quello di oggi a Barcellona è stato soltanto l’ultimo. Gli attentati portati a termine utilizzando i veicoli – camion, van o auto – sono codificati e suggeriti nel magazine on line dell’Isis ‘Rumiyah’ del novembre 2016, l’anno in cui i miliziani misero a segno le stragi di Nizza e di Berlino. “Nonostante facciano parte della vita moderna di tutti i giorni – si legge in una pagina della rivista pubblicata poco prima della strage nella capitale tedesca – pochi comprendono il potenziale distruttivo dei veicoli a motore e come siano in grado di mietere un gran numero di vite umane se usati in modo premeditato. Ciò è stato dimostrato in modo superbo dal fratello Mohamed Lahouaiej-Bouhlel che, viaggiando a una velocità di 90 km orari, ha fatto piombare il suo tir di 19 tonnellate sulla folla che celebrava il Giorno della Bastiglia a Nizza, ha ucciso 86 cittadini Crociati e ne ha feriti altri 434”.

Se quel che gli esperti definiscono “terrorismo veicolare” non è una novità per il Medio Oriente (in Israele, ad esempio, con gli attacchi condotti da palestinesi), per l’Isis a Nizza è stato sperimentato sul campo un metodo, utilizzato poi da diversi “lupi solitari”:

14 luglio 2016

Un terrorista alla guida del camion fa strage di 86 persone sulla Promenade des Anglais di Nizza prima di essere ucciso;

28 novembre 2016

Ohio State University, Usa: uno studente investe con un’auto alcune persone. Poi scende dal veicolo armato di coltello per ferirne altre prima di essere ucciso da un agente.

19 dicembre 2016

Il tunisino Anis Amri alla guida di un camion rubato investe e uccise 12 persone in un mercatino natalizio a Berlino.

22 marzo 2017

Khalid Masood, noleggia un auto, e la lancia a tutta velocità contro i passanti su Westminster Bridge ne uccide 4 per poi schiantarsi contro l’ingresso del palazzo di Westminster. Qui scende dalla vettura e armato di un grande coltello colpisce a morte alla testa l’agente disarmato (nel Regno Unito sono la norma) Ken Palmer, prima di essere eliminato dalla scorta di un ministro.

7 aprile 2017 

Un richiedente asilo uzbeko, Rakhmat Akilov, 39 anni, si lancia alla guida di un camion sulla folla nella via Drottninggatan a Stoccolma: 4 morti, tra cui una bambina di 11 anni, e una decina di feriti. L’uomo fugge, ma verra’ in seguito arrestato.

4 giugno 2017 

Un furgone travolge i passanti sul London Bridge nella capitale britannica. Il bilancio è di 7 morti, oltre a tre terroristi uccisi dalla polizia.

17 agosto 2017 

Un furgone sulla Rambla di Barcellona investe decine di persone quando erano da poco passate le 17. Il conto dei morti è ancora incerto. Quelli ufficiali sono 3, decine di feriti.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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