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A Parigi c'è grande richiesta di esorcisti (che guadagnano anche 12mila euro al mese)

La semplice liberazione di una casa dagli spiriti, immondi o meno, costa relativamente poco: 150 euro l’ora, ed è difficile che si sfondi il budget. Ma per liberare un’anima tormentata e posseduta si va su tarriffe molto superiori, e difficili da quantificare. Dipende dal tempo impiegato, dalle modalità usate, della resistenza del demonio possessore: un conto è Berlicche, un conto Malacoda.

Gli strumenti del mestiere sono pochi, e di facile reperibilità: un crocefisso e dell’acqua più o meno benedetta. C’è chi arriva così a guadagnare anche 500 euro a seduta, e lavorando 15 ore al giorno arriva ai 12.000 euro il mese. Un signor stipendio, anche se il lavoro, alla fine, risulta stressante. E di lavoro ce n’è tanto, nella Parigi snervata da questi tempi di terrorismo ed incertezze. Soprattutto dopo che la Chiesa Cattolica, che dovrebbe avere il monopolio nel campo, ha alzato le mani in segno di resa: gli esorcisti della diocesi sono pochi, e non ce la fanno a fronteggiare la domanda sempre più insistente di interventi.

Anche perché la linea dell’arcivescovato è adamantina: venite da noi solo dopo aver consultato il medico, lo psicologo e poi eventualmente lo psichiatra. Piena fiducia nella scienza positivista e materialista, insomma, e solo dopo che questa si è dichiarata incapace di spiegare il fenomeno ci si rivolga alla religione. Che è cosa di Dio, e non mischiamola con l’isteria o i problemi mentali.

Ognuno fa un esorcismo a settimana

Gli esorcisti privati, piccoli imprenditori della lotta alle arti occulte come sono, vanno meno per il sottile, e si stima riescano a compiere un esorcismo per ciascuno ogni settimana. Impossibile invece calcolarne il numero esatto, dispersi come sono tra i bassifondi di Parigi dove il Maligno ama tessere le sue ignobili trame. Si sa, comunque, che sono cifre in aumento, anche grazie alle serie televisive dedicate alla materia, pruriginosa e quindi ottima per l’audience.

Ma non sfugge ai sociologi e agli psicologi che, dalla terribile notte del Bataclan in poi, la richiesta di lenimenti per la psiche, l’anima e le case infestate è cresciuta a dismisura. Il campo d’azione, poi, si va allargando dalla Capitale ad un nuovo triangolo delle scienze magiche: Parigi, Lione e la Costa Azzurra. Di Lione c’era da aspettarselo: è considerata tradizionalmente culla dell’esoterismo e delle cabale dai tempi di Nostradamus, insieme a Torino e Praga (o Londra, a seconda delle valutazioni). Ma la Costa Azzura cosa c’entra?

La via dell’occulto in Costa Azzurra

La spiegazione è interessante, anche se getta su questa storia un’ulteriore ombra di inquietudine. Pare infatti che messe nere, parternoster pronunciati all’incontrario e adorazioni innominabili si siano moltiplicati, e non in senso evangelico. Grazie alla presenza sempre più forte, nel Midi, di nuove forme di crimine organizzato che affiancano alle attività tradizionali una dimensione esoterico-parareligiosa. Un fenomeno antropologico che si riscontra anche in Italia, tra i santini e le tracce di strani rituali che si rinvengono nei covi dei capi dei capi. 

Da parte sua, la buona borghesia della provincia francese pare mossa anche dal più rassicurante impulso tipico dell’animo umano che è la curiosità. Insomma, c’è anche una componente modaiola dietro quast’ansia di liberarci dai Poltergeist e dai Beetlejuice che ci tirano per terra le stoviglie della cucina, come nell’Italia di cent’anni fa faceva il Mazzamuriello a casa di D’Annunzio o il Baffardello nelle stalle di Toscana. La semplice curiosità però non è paziente, e per andare da un esorcista con tutti i crismi e i certificati rilasciati dalla Chiesa, bisogna sapere a chi rivolgersi, le liste d’attesa sono lunghe e si rischia pur sempre un diniego.

La Francia di Macron si scopre meno illuminista

Tutti problemi che non si pongono con l’esorcista privatizzato, una figura professionale che nemmeno quella sorta di Jobs Act introdotto da Emmanuel Macron, quando era ancora socialista e andava d’accordo con Francois Hollande, era riuscito ad immaginare. Per ottenere questo tipo di servizio è sufficiente andare su Internet, buttarsi su un motore di ricerca e scegliere. Non è detto poi che si sia obbligati a rivolgersi ai cattolici o sedicenti tali: ogni religione ha le sue pratiche, anche senza dover arrivare agli eccessi del voodoo. Il problema, casomani, è un altro, e cioè che, tenuta sotto pressione dalle cattive notizie e da uno stato d’emergenza appena rinnovato fino alla fine dell’anno, la Francia si sta scoprendo sempre meno illuminista, razionalista, o per lo meno cartesiana. Insomma, se stessa. Voltaire avrebbe materia per aggiornare il suo Dizionario Filosofico.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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