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A Philadelphia ci sono delle misteriose piastrelle apocalittiche che da trent’anni appaiono nell’asfalto

Pubblicato il 10/09/2017 –

noemi penna –

A metà degli Anni 80 i residenti di Philadelphia e di altre città degli Stati Uniti cominciarono a notare delle strane piastrelle incastonate nell’asfalto delle principali strade cittadine, con variazioni diverse dello stesso insensato messaggio, «idea» di tal «Toynbee».

Oggi sono centinaia e sono tutte apparse misteriosamente in venticinque città americane, da Boston a Chicago, da New York a Washington e pure in Sud America. Lo stile non è mai cambiato. E negli ultimi mesi è di nuovo Philadelphia al centro di questa inconsueta invasione.

C’è chi pensa siano bizzarre opere di street art di uno sconosciuto artista. Chi i messaggi di una setta o di un guru apocalittico, visto il ripetersi delle frasi «resurrect dead on planet Jupiter», la resurrezione dei morti sul pianeta Giove, nonché «in Kubrick’s 2001», in riferimento al film «2001: Odissea nello spazio» del 1968.

Dopo trent’anni il mistero si infittisce, anche perché nonostante le piastrelle si trovino in mezzo alla strada, in zone anche piuttosto frequentante delle città, come all’incrocio fra la 13th e Market Street a Philadelphia e tra la 2nd Street e la 2nd Avenue di New York City, nessuno ha mai assistito ad alcuna «posa».

Pare infatti che le piastrelle siano presenti da anni sotto l’asfalto e che emergano in superficie solo grazie al calore e alle auto che, passando, consumano il bitume. E’ come se «Toynbee» facesse visita ai cantieri, posando le piastrelle durante la posa del catrame, permettendo così alle sue piastrelle di emergere quando meno te lo aspetti.

Tuttavia la loro «scoperta» è responsabile anche della loro distruzione. Molte piastrelle sono andate infatti scorticate proprio dalle migliaia di automobili che ogni giorno ci passano sopra, così come dalla manutenzione stradale.

Decifrare il messaggio non è così semplice. Toynbee si ritiene si riferisca al filosofo britannico Arnold J. Toynbee, il quale sosteneva che l’aldilà non viene automaticamente concesso ma anche ogni uomo si deve creare il proprio. C’è poi un racconto di Ray Bradbury del 1984 intitolato «The Toynbee Connector», in cui sopravvivono solo gli esseri umani che credono in un mondo migliore.

Nessuno ne ha mai rivendicato la paternità. E in questi anni sono stati identificati solo due «sospettati»: un uomo di Philadelphia ormai morto da trent’anni e tal Severino «Sevy» Verna, anche se ha sempre negato ogni possibile collegamento. Ma è difficile da credere siano opera di un solo uomo.

http://www.lastampa.it/2017/09/10/societa/viaggi/mondo/a-philadelphia-ci-sono-delle-misteriose-piastrelle-apocalittiche-che-da-trentanni-appaiono-nellasfalto-ZeLU79N6om8ltK2jHchFPJ/pagina.html

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