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A Praga migranti "marchiati" Brennero, intensificati i controlli

(AGI) – Roma, 2 set. – Non si attenua l’emergenza migranti in Europa. L’Italia ha fatto sapere che intensifichera’ i controlli di confine al valico del Brennero mentre fa discutere la decisione della polizia ceca di segnare i migranti in arrivo al confine con l’Austria con un numero scritto a pennarello sul braccio, per identificare il treno e il vagone. Resta tesa la situazione a Budapest, dove 2.000 migranti sono accampati davanti alla stazione centrale, dopo che e’ stato loro vietato di salire sui treni in partenza per Austria e Germania.

Migranti: documento Italia-Francia-Germania, ripartirli in Ue

A seguito della richiesta di Berlino, il governo italiano ha comunicato la disponibilita’ a intensificare, nel rispetto degli accordi di Schengen, i controlli al confine del Brennero. La Provincia di Bolzano inoltre accogliera’ per qualche giorno – come misura temporanea per permettere alla Baviera di riorganizzarsi e fronteggiare l’emergenza contingente – un numero di profughi stimati tra i 300 e i 400. La Germania si prepara a cambiare la Costituzione in modo da rendere piu’ veloce e gestibile l’emergenza migranti. “Dovremo adattare tutto al cambiamenti: scuola, polizia, edilizia, alimentazione, sistema sanitario, tutto!”, ha esclamato il ministro dell’Interno tedesco, Thomas De Maiziere, in un’intervista al settimanale Zeit. “Parlo anche dui cambiamenti alla Costituzione -ha aggiunto- e questo va fatto molto rapidamente, nel giro di qualche settimana”.

La Corte di giustizia Ue bacchetta l’Italia, “permessi di soggiornotroppo cari”

Intanto la Corte di giustizia europea ha bacchettato l’Italia per il costo troppo alto dei permessi di soggiorno (tra gli 80 e i 200 euro) per gli immigrati, in quanto contrario alla direttiva europea sullo status dei cittadini di Paesi terzi per soggiorni di lungo periodo. A Breclav, Repubblica Ceca, al confine con l’Austria, la polizia sta segnando i migranti in arrivo in treno: agenti muniti di guanti e pennarelli scrivono sul braccio, anche dei bambini, il numero del convoglio e del vagone di provenienza. Immagini che evocano periodi bui della storia d’Europa e che hanno suscitato polemiche. Circa 2.000 rifugiati, in gran parte siriani, ma anche iracheni e afghani, hanno trascorso la notte accampati davanti alla stazione Keleti di Budapest senza poter accedere ai treni in partenza. Centinaia di persone protestano, guardate a vista dalla polizia, e chiedendo di poter partire per la Germania. Le autorita’ hanno riferito di aver intercettato ieri 2.284 rifugiati, tra cui 353 minori, entrati illegalmente nel Paese. Circa 4.300 migranti sono arrivati invece ad Atene: sono sbarcati al porto del Pireo tra ieri notte e stamani. In Germania arrivano piu’ di 100 migranti all’ora, secondo la polizia, mentre continua l’emergenza anche sotto il Canale della Manica fra la Francia e il Regno Unito, dove la societa’ che controlla i treni eurostar ha dovuto mandare questa mattina un convoglio da Londra a Calais per soccorrere centinaia di passeggeri bloccati nella stazione, dopo una notte di passione che ha visto almeno sei corse interrotte a causa dello sfondamento delle barriere di recinzione da parte dei migranti irregolari che da mesi stazionano nella cittadina transalpina in attesa di arrivare in Gran Bretagna.

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