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A Rai Storia la figura di Paolo VI

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Paolo VIPaolo VI.

Redazione –
Roma –

Rai Cultura presenta Italiani con Paolo Mieli, in onda stasera alle 21.30 su Rai Storia, ch. 54 del Digitale Terrestre e ch. 23 Tivù Sat. In occasione della beatificazione di Papa Paolo VI, il prossimo 19 ottobre, Rai Cultura presenta, all’interno della serie Italiani, il documentario Paolo VI il Papa audace di Antonia Pillosio. Oltre a rivivere i momenti cruciali della vita di Giovanni Battista Montini (eletto Papa il 21 giugno 1963)  attraverso spunti biografici inediti suggeriti dal vaticanista Andrea Tornielli,  la puntata si avvale delle testimonianze dei Cardinali Paul Poupard, Gianfranco Ravasi e Roberto Tucci e di Giovanni Maria Vian, direttore de L’Osservatore Romano, per un racconto che ripercorre la storia del  pontefice che ha condotto tre delle quattro sessioni del Concilio Vaticano II  guidando la Chiesa nel difficile periodo del post-concilio.

 

 

«La religione del Dio che si è fatto uomo, si è incontrata con la religione dell’uomo che si fa Dio, che cosa è avvenuto? uno scontro? una lotta? un’anatema poteva essere, ma non è avvenuto.» È questo uno dei discorsi più belli di Paolo VI – sottolinea Giovanni Maria Vian – perché  «l’immagine usata da Paolo VI in quell’occasione racchiude in realtà quello che è stato il suo pontificato, cioè un gesto di amicizia nei confronti del mondo contemporaneo».

 

 

«Paolo VI con i suoi quindici anni di pontificato» – dice il Cardinale Ravasi – ha attraversato uno dei periodi più complessi, delicati e tormentati per la Chiesa stessa e non soltanto per il contesto planetario in cui era inserito».

 

 

«Ma non si capisce Montini – spiega Andrea Tornielli – se non si torna a Brescia, a Concesio dove è nato ed è vissuto con la famiglia, per capire come l’impegno dei cattolici non era visto come un collateralismo alla politica, non era un mischiare fede e politica, ma era una fede che diventava impegno sociale e tradizione culturale, che ha contribuito a far molto per l’Italia in quegli anni dell’Italia postunitaria». Papa Montini è stato anche un grande educatore, un grande trascinatore di giovani: «Vale la pena ricordare che la classe dirigente, per lo meno la classe dirigente cattolica, che ha fatto l’Italia del dopoguerra, che ha fatto l’Italia della Costituente – aggiunge Tornielli – era per la maggior parte rappresentata da giovani cresciuti nella Fuci di Montini, uno degli aspetti meno conosciuti, ma più importanti del contributo che Montini ha dato alla storia dell’Italia».

 

 

Attraverso citazioni, appunti, immagini inedite delle Teche Rai e diverse fotografie provenienti dal Centro Studi dell’Istituto Paolo VI di Brescia, il documentario racconta l’uomo del dialogo, il maestro di pace e il promotore di quello sviluppo per i Paesi poveri, per il quale volle un concreto impegno da parte della Chiesa.

Fonte

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