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A Reggio Emilia la prima unione civile legittimamente celebrata

Articolo di Luca Sappino (Espresso 1.8.16) “Lo scrittore Piergiorgio Paterlini e il giornalista Marco Sotgiu sono la prima coppia unita dopo la firma di Alfano sui formulari ufficiali. Il comune trasmette la diretta video”

“”Pubblicato il decreto-ponte, firmato da Matteo Renzi il 23 luglio (il definitivo deve arrivare dal ministero della Giustizia entro dicembre),il 28 luglio sono arrivati anche i formulari, pubblicati – senza troppo clamore – sul sito del ministero dell’Interno diretto da Angelino Alfano, leader del Nuovo centro destra, che sulle unioni civili ha fatto mesi di ostruzionismo parlamentare. Ora però c’è tutto e lunedì primo agosto alle 17 si celebra così la prima unione civile omosessuale, la prima unione con tutti i crismi (seppur crismi provvisori). C’è la legge, c’è il decreto, ci sono i formulari. C’è tutto – mancano le adozioni, come noto, ma questa è un’altra storia: il sindaco Luca Vecchi, del Pd, può indossare la fascia tricolore, e leggere le asciutte righe scritte da Alfano, nella Sala del Tricolore del Comune di Reggio Emilia. Davanti a lui ci sono Marco Sotgiu e Piergiorgio Paterlini. Marco e Piergiorgio, che stanno insieme da trentasette anni (e insieme spesso lavorano, come su Cuore, in teatro o su Radio2),ma hanno dovuto attendere la lenta politica per dare una veste formale alla loro famiglia, un’unione che non è ancora un matrimonio, che non gli consente di dirsi sposi – né degli sposi di avere tutti i diritti – ma che buona parte del mondo lgbt ha salutato comunque come una vittoria epocale. Sotgiu, giornalista, firma de il manifesto poi della Rai, è un sinologo, più volte inviato in Cina e in Russia. Paterlini è scrittore, autore teatrale e televisivo, già co-direttore di Cuore e blogger de l’Espresso , ed è autore di un libro cult, prima breccia nel silenzio sull’amore omosessuale, Ragazzi che amano ragazzi, pubblicato da Feltrinelli per la prima volta nel 1991 e poi ristampato in 15 edizioni nei successivi 25 anni. Oltre un milione di lettori, oltre cinquemila lettere ricevute dall’autore senza interruzione fino a oggi. Auguri, dunque.
L’unione, momento privato e ancora privo di un rito (proprio su questo si è concentrata parte della battaglia parlamentare dei centristi, a cui tanto è caro il primato del matrimonio),è però così un passaggio politico importante. Lo riconosce il sindaco Vecchi, nel video messaggio che ha inviato a suoi due concittadino.
«Caro Marco e Caro Piergiorgio sono molto contento», dice Vecchi. «È un giorno di grande felicità per la città», continua, «oggi si celebra la prima unione civile: la prima legittimamente celebrata, potrei dire». Un passaggio politico, sì, che il comune ha deciso di trasmettere in diretta sulla propria pagina facebook: «un passaggio importante della vostra storia personale ma anche della storia del Paese», dice ancora il sindaco che riconosce l’impegno civile della coppia, «l’impegno personale e professionale che ha rappresentato uno dei tanti contribuiti che hanno accompagnato questo Paese al riconoscimento dei diritti e dei doveri per tutte le unioni», al raggiungimento di «una frontiera più avanzata nella storia dei diritti civili».””

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