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A Roma è in arrivo una stangata sulle strisce blu. Cosa prevede il piano Raggi

Roma si tinge di (strisce) blu. Sul tavolo della giunta Raggi sta per arrivare una nuova delibera della Mobilità capitolina guidata da Linda Meleo che, se verrà approvata, rappresenterà una vera e propria stangata per tutti i romani. La ricetta anti-traffico prevede infatti rincari significativi nelle tariffe orarie e un aumento del 20% del numero delle strisce blu segnando la fine di quelle bianche. Nello specifico, il nuovo piano, che potrebbe diventare operativo già nella prossima primavera prevede:

  • L’aumento del numero di strisce blu in tutta Roma
  • Eliminazione della riserva del 20% di parcheggi gratuiti
  • Cancellazione dei mini abbonamenti da 4 euro/8 ore di sosta
  • Tariffazione anche per i posti vicino gli ospedali
  • Riduzione da 2 a una la targa per nucleo familiare esentata dal pagamento dei parcometri
  • Aumento fino a 3 euro del costo di ogni ora di parcheggio su strada.

Strisce blu e tariffe: Ad oggi, spiega Il Tempo, i parcheggi a pagamento sono circa 76mila con un costo di un euro all’ora e sono quasi tutti confinati nelle zone centrali. Ma la novità contenuta nella delibera prevede un aumento della tariffa fino a 3 euro all’ora in alcune zone. E di pari passo è prevista l’estensione della griglia blu alla quasi totalità della città. Con tariffe diverse a seconda della vicinanza dal cuore di Roma. Tra le zone in cui faranno la loro comparsa le strisce blu ci sono:

  • Torre Angela
  • Tor Bella Monaca
  • Anagnina
  • Laurentina
  • Colombo
  • Aurelia
  • Boccea
  • Flaminia
  • Cassia
  • Grottarossa
  • Castel Giubileo
  • Centrale del Latte
  • La Rustica
  • Ostia
  • Vitinia
  • Acilia
  • Pisana

Si paga anche fuori dagli ospedali: Prevista una sosta a pagamento anche fuori dagli ospedali, ma con una tariffa calmierata, ad esempio di 50 centesimi all’ora.

Esenzione per una sola targa: Le famiglie residenti potranno registrare una sola targa per poter godere dell’esenzione anziché di due come avviene adesso.

“Ticket per il centro, ma si rispettino le regole”

Il provvedimento, che per il Campidoglio significa incassi in più di svariati milioni di euro rispetto agli attuali 30 milioni anno che fruttano le strisce blu ad Atac, ha lo scopo di disincentivare l’uso dell’auto, spiegano dal Comune. Ma il rincaro tariffa che già con i sindaci Alemanno e Marino, ricorda il Corriere, è stato oggetto di ricorsi poi accolti dal Tar e quindi bloccato, è stato oggetto di polemiche e contestazioni. E dal Codacons, Carlo Rienzi promette “già ricorsi”:  “Il 50% dei parcheggi esistenti è in sosta vietata: doppia e tripla fila, sulle strisce pedonali, gli scivoli e i cassonetti per non parlare dei marciapiedi. Dove sono i controlli dei vigili?” E inoltre: “Le strisce bianche non si possono togliere e non si possono aumentare le tariffe senza fare istruttoria. Quello che si può fare è il ticket per entrare in centro, come a Milano, che è un provvedimento ambientale. Ma poi perché non si fanno rispettare le regole? se ci fossero vigili urbani, si eviterebbe il caos delle soste. In strade come viale delle Milizie le auto sono su tutti i marciapiedi e ogni giorno affluiscono il 40% in più dei veicoli che la zona può reggere. Prima bisogna far rispettare le regole”.

 

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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