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A sinistra si litiga per capire chi farà vincere la destra. Calenda annuncia il suo voto 'entusiasta'

È scontro tra Pd e Leu su voto utile e chi è veramente di sinistra e chi, invece, favorisce il centrodestra. Ma per il premier Paolo Gentiloni non c’è alcun dubbio nè esiste alternativa: “il centrosinistra è l’unico in grado di offrire un governo credibile al Paese”.

È stato un sabato di campagna elettorale fitto di impegni e iniziative: a Roma il presidente del Consiglio tiene a ‘battesimo’ la lista +Europa, guidata da Emma Bonino e alleata del Pd. All’iniziativa è presente anche il ministro Carlo Calenda. Il segretario del Pd, Matteo Renzi, apre la sua campagna elettorale a Scandicci, e lancia fendenti contro Leu, il cui leader Pietro Grasso è a pochi chilometri di distanza, a Firenze, e risponde a tono.

Renzi: “Se essere di sinistra vuol dire far vincere Salvini…”

“Se pensate che essere di sinistra significhi gridarlo ma poi votate nei collegi per far vincere Salvini, io dico che voi non siete di sinistra, voi aiutate il centrodestra”, scandisce dal palco il leader dem, che rigetta l’accusa di avere come obiettivo un governo di larghe intese con Forza Italia: “C’è già una grande coalizione pronta, ed è quella tra la Lega e i cinque stelle: hanno le stesse idee su tutto, come sui vaccini”.

Quindi, Renzi mette in guardia dal rischio che vinca il centrodestra: “Mai come in questo momento il centrodestra è in mano alle camicie verdi e non ai moderati: se votate il centrodestra di Berlusconi, in realtà state consegnando il governo agli estremisti”.

Grasso: “Il Pd perde perché non è di sinistra”

Le parole di Renzi suscitano la dura reazione di Leu: “l’unico vero voto utile è a Liberi e uguali che costruisce una rappresentanza democratica e di speranze da portare in Parlamento. Recupereremo i voti di tutti i delusi, di coloro che da tempo si astengono dall’andare a votare. Noi siamo pronti a dare questa casa”, afferma Grasso, che contrattacca: “Basta con il dire che si perde perché la sinistra è spaccata: il Pd ha perso anche quando siamo stati uniti, perde e continuerà a perdere perché non è più di sinistra”.

Ed infatti, per il leader di Leu “l’unica formazione di sinistra ormai siamo noi”. Non è da meno Laura Boldrini, impegnata a Roma in una iniziativa elettorale: “Ci vuole un bel coraggio a dire che aiutiamo la destra. Ogni giorno subisco gli attacchi della destra e combatto la destra e Salvini sulla mia pelle”, sottolinea. Al contrario, aggiunge, “favorisce la destra chi da sinistra attua politiche di destra e ne subisce il fascino”.

Il voto di Calenda

Per Nicola Fratoianni, “se c’è qualcuno che ha aiutato in questi anni a rendere minacciosa la destra non siamo noi ma chi ha fatto le politiche di Berlusconi, a cominciare dal Jobs act. Noi siamo contro la destra”.

Al fianco di Renzi si schiera Emma Bonino, che rivolgendosi a Leu e, in particolare, a Massimo D’Alema, spiega: “Non ho lesinato critiche a Renzi, ma non per questo +Europa giocherà al tanto peggio tanto meglio. Gli avversari principali sono i vari Salvini, Di Maio e compagnia bella”. La leader di +Europa avverte: “Nessuno dopo si lamenti se poi si arriverà ad un governo Salvini-Di Maio. Non voglio assistere neutrale alla vittoria dei nazionalisti xenofobi che sono contro l’Unione europea e contro l’Italia”.

Non ha dubbi su da che parte stare Carlo Calenda: “Penso che non è il momento di dividersi nelle differenze. Dobbiamo stare spalla a spalla anche se non si condividono cose”. Il ministro ha quindi annunciato: “Voto Emma Bonino e Paolo Gentiloni non con piacere ma con entusiasmo. Sono entrambi nel mio collegio”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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