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A Swaziland per combattere l’Aids, 18$ al mese alle ragazze che rimangono vergini

A Swaziland per combattere l’Aids, 18$ al mese alle ragazze che rimangono verginiPer limitare la trasmissione dell’AIDS nel regno dello Swaziland, il re, in accordo con la Banca Mondiale, ha deciso di pagare le ragazze che decideranno di astenersi dal sesso.

-Penelope- Pagate per non avere rapporti sessuali. Questa la particolare iniziativa proposta da re Mswati III, monarca del piccolo stato dello Swaziland, nell’Africa sub-sahariana. Questo regno, a ridosso del Sudafrica, vanta un triste primato ovvero il più alto tasso al mondo di malati di Hiv per numero di abitanti; sono, infatti, il 26% su 1,5 milione di persone.

Ed è proprio la diffusione dell’Aids che ha portato Mswati III a pensare di dare alle giovani ragazze del suo regno, una specie di stipendio mensile, 200 rand, 18 dollari, circa 15 euro, affinché le teenager si astengano dal fare sesso, con lo scopo di limitare la trasmissione dell’HIV all’interno del regno.

Il programma viene finanziato con i fondi della Banca Mondiale per la lotta all’HIV e all’AIDS.

Con questo denaro le ragazze potranno comprarsi alcuni beni di prima necessità come cibo e vestiti e grazie a questi soldi potranno declinare le offerte di uomini adulti che vogliono fare sesso in cambio di denaro. A sostenerlo Thabsile Dlamini, operatore umanitario a Manzini, come riporta il South African website, IOL.

Il National Emergency Response Council on HIV and AIDS, un dipartimento governativo con il compito di coordinare la risposta dello Swaziland al virus, ha riferito che monitorerà le ragazze a cui verrà donato il denaro, per assicurarsi che stiano rispettando l’impegno mantenuto: ovvero non avere rapporti sessuali.

L’iniziativa non sembra però aver preso molto piede nel regno; le giovani ragazze di Swaziland, infatti, sostengono che 18 dollari al mese siano insufficienti per scoraggiare le teenager a declinare gli inviti e i regali di uomini più grandi e facoltosi in cambio di un rapporto sessuale.
“Abbiamo bisogno di molte cose, soprattutto le ricariche per il cellulare e quella somma non è abbastanza” dice qualcuna.
Altre sostengono che i 18 dollari si raggiungono con una sola prestazione sessuale: “il governo deve darci di più per convincerci”.

Intanto combattere l’AIDS in Swaziland è una delle principali sfide del Paese per il suo sviluppo socio-economico. 
Secondo le stime per Programma delle Nazioni Unite su HIV e AIDS (UNAIDS) su 1,5 milioni di abitanti, 200mila hanno contratto l’HIV nel 2013.

I rapporti delle Nazioni Unite indicano inoltre che il Regno dello Swaziland ha il più alto tasso di adulti (15-49), con l’HIV al mondo. Dai recenti report è emerso che il 28% delle ragazze affette da HIV ha un’età compresa i 15 e i 19 anni, mentre il 56% è nella fascia di età di 25-29.

-10 ottobre 2014-

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