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Abe da Trump, il neo presidente riceve il primo leader straniero 

New York – Cercherà rassicurazioni sull’impegno degli Stati Uniti nei confronti del suo Paese, il premier giapponese Shinzo Abe, che oggi sarà ricevuto dal presidente eletto americano, Donald Trump, nel suo grattacielo di New York, dove sono in corso le grandi manovre per la definizione del nuovo governo. E’ il primo leader straniero ad incontrare il presidente eletto americano. E’ l’effetto dello “shock Trump”, come è stato ribattezzato dai media nipponici, ad aver spinto Abe a richiedere un incontro urgente al prossimo inquilino della Casa Bianca, subito dopo le elezioni dello scorso 8 novembre. Dalla fine della seconda guerra mondiale, la presenza militare americana in Giappone è sempre stata ingente e attualmente ammonta a 47.000 uomini: un deterrente contro le ambizioni espansionistiche di Cina e Corea del Nord.

“La pace e la stabilità nella regione dell’Asia e del Pacifico, che è il centro della crescita economica mondiale, rappresenta una fonte di forza per gli Usa. La forte alleanza Usa-Giappone è indispensabile per sostenere la pace e la stabilità nella regione”, aveva enfatizzato Abe dopo l’elezione di Trump. Il Giappone spende circa 1,5 miliardi di dollari all’anno per supportare le truppe americane ospitate: una cifra che il ministro degli Esteri di Tokyo, Tomomi Inada, ha defininto “appropriata” mentre Trump ha sottolineato la necessità di un maggior impegno economico. Il presidente eletto ha ripetutamente dichiarato di voler porre al primo posto gli interessi americani, anche mettendo in discussione l’impegno nei confronti degli alleati Nato. Quanto alle minacce nucleari della Corea del Nord, durante la campagna elettorale, Trump è arrivato a invitare la Corea del Sud e il Giappone a sviluppare loro armi atomiche invece di dipendere dagli Stati Uniti. “Dobbiamo essere consapevoli del fatto che gli Usa dedicheranno meno attenzione all’Asia” e “durante il periodo di transizione, la Cina potrebbe fare nuove mosse. Il governo giapponese deve essere preparato a una simile situazione”, ha ammonito il principale giornale finanziario nipponico, il Nikkei Shimbun.

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