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abolisci qualcosa

C’è chi vuole abolire il canone e chi le tasse universitarie, chi la riforma Fornero e chi l’obbligo vaccinale, chi il bollo auto e chi il Jobs Act. La campagna elettorale sta entrando nel vivo e, in vista del 4 marzo, iniziano a comparire le prime promesse elettorali delle varie coalizioni. 

E se la visione di fondo sembra essere diversa, c’è un tema trasversale che coinvolge programmi e desideri: quello dell’abolizione. Una tendenza che non è passata inosservata agli utenti di Twitter. Da qualche giorno, infatti, è comparso sulla piattaforma un hashtag, #abolisciqualcosa, che ha come obiettivo quello di fare il verso alla ridondante propaganda elettorale di questo inizio 2018. La domanda è semplice: cosa vorreste abolire? Le risposte, come ovvio, sono state molte e si sono divise secondo due filoni ben precisi: le battute divertenti, in maggioranza, e i temi sociali su cui i politici dovrebbero realmente porre la nostra attenzione.

I temi importanti

Messi insieme rappresentano davvero un programma elettorale che parte dal basso e colpisce gran parte dei cittadini

#AbolisciQualcosa
Fame nel mondo
Omicidi
Guerre per il potere
Mafia
Ndrangheta
Camorra
Promesse pre-elettorali
Vorrei un mondo civile pic.twitter.com/OuB9EGibHx

— Nuvola (@Nuvola126) 11 gennaio 2018

Lotta alle disuguaglianze

#AbolisciQualcosa… l’enorme disuguaglianza sociale pic.twitter.com/tzVurnP7vC

— Luca701 (@Lucagiord7) 10 gennaio 2018

Basta con lo sfruttamento lavorativo

Lavorare senza essere pagati. #AbolisciQualcosa

— insopportabile (@insopportabile) 10 gennaio 2018

Maggior risorse sulla cultura e sulla scuola per abolire l’ignoranza

l’ignoranza
(sbandierata quale fosse un baluardo dell’onestà)#AbolisciQualcosa

— Fede (@fedebassano) 10 gennaio 2018

Aboliamo le persone che usano “piuttosto che” invece di “oppure”. #AbolisciQualcosa

— Ambra ginoble (@ambraope) 10 gennaio 2018

Chi sa solo distruggere e non costruisce. Chi ama stare all’opposizione, insomma 

Aboliamo chi non sa fare ma solo abolire. #AbolisciQualcosa

— Mangino Brioches (@manginobrioches) 10 gennaio 2018

Importante da cancellare: il bullismo (in tutte le sue forme)

#AbolisciQualcosa Mai Più Bullismo pic.twitter.com/HArFsgYIpt

— giovanninocappuccino (@costantinogiov1) 10 gennaio 2018

I temi “meno” importanti

Il Lavoro presso “se stessi”

Aboliamo i “lavoro presso me stesso” #abolisciqualcosa

— Federico Bezzi (@Fede_Bezzi) 10 gennaio 2018

E chi non sa essere chiaro

Aboliremo il “Le faremo sapere” con un “È inutile che ti prendo in giro, è no”.#AbolisciQualcosa

— Marco (@Marco_V982) 10 gennaio 2018

La televisione spazzatura

#AbolisciQualcosa Uomini e donne della De Filippi.

Chiunque lo metta nel programma elettorale, lo voto. Giuro

— IlFabbricanteDiSpade (@DaniloSpanu) 10 gennaio 2018 

Tutti quelli che non presentano piatti degni della cucina di Masterchef

Aboliremo quelli che fanno il tiramisù con i Pavesini. #AbolisciQualcosa

— Leonardo (@leo_Thewall) 10 gennaio 2018

Aboliremo l’utilizzo della pancetta nella carbonara. #AbolisciQualcosa

— Iaia (@momentsofbeing_) 10 gennaio 2018

Chi non segue la moda degli influenze e si ostina a vestirsi male, malissimo

Aboliamoli. Punto.#AbolisciQualcosa pic.twitter.com/qYYVjBbN4H

— Federico Bezzi (@Fede_Bezzi) 10 gennaio 2018

Chi gesticola troppo

Possiamo abolire quelli che fanno il segno delle virgolette con le mani?#AbolisciQualcosa

— zuccheriNo (@l_patrizia) 10 gennaio 2018

L’inutilità di certi oggetti

Aboliremo l’inizio dello scotch, tanto non si trova mai.#AbolisciQualcosa

— Serena (@S__28_) 10 gennaio 2018

Qualcuno pensa già al futuro e alla vita su altri pianeti

#AbolisciQualcosa aboliremo la legge di gravità, basta pesare di meno solo su Marte , non siamo un pianeta di serie B!

— Sh1bano (@Sh1bano) 10 gennaio 2018

Mani al loro posto, grazie

Aboliremo quelli che ti toccano mentre ti parlano #abolisciqualcosa #10gennaio

— Diego Finotti (@svaroschidiego) 10 gennaio 2018

Chi scrive questo articolo, invece, ha un’unica richiesta. Questa

Aboliremo gli haters sui social!
#AbolisciQualcosa

— AnnaValentina Farina (@FarinaAV) 10 gennaio 2018

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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