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Aborto e lefebvriani. Il doppio indulto del papa della misericordia

confessionaleA tre mesi dall’inaugurazione dell’anno santo della misericordia, papa Francesco ha impartito a tutti le sue istruzioni in un documento in sette lingue, formalmente una lettera al coordinatore della macchina giubilare, l’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del pontificio consiglio per la nuova evangelizzazione.

Le novità sono due, e riguardano due punti nevralgici: l’aborto e i lefebvriani.

Francesco ha esteso la facoltà di assolvere dal peccato di aborto, alle dovute condizioni, a tutti i sacerdoti, proprio a tutti, non solo ai pochi abilitati “ad hoc” dal rispettivo vescovo, come avvenuto fin qui.

E non è finita. Il papa ha definito “valida” e “lecita” l’assoluzione dei peccati anche da parte dei sacerdoti della Fraternità San Pio X, cioè seguaci dell’arcivescovo scismatico Marcel Lefebvre. Chi si accosterà a loro per la confessione non incorrerà più quindi in alcuna riprovazione né potrà più essere trattato come un appestato.

I due provvedimenti decisi da papa Francesco varranno solo durante l’anno santo. Ma costituiranno un precedente che potrà forse perdurare in futuro. I lefebvriani hanno commentato positivamente questa decisione del papa, come mai avevano fatto in precedenza con lui.

Ecco qui di seguito i due paragrafi chiave del documento.

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ASSOLUZIONE DAL PECCATO DI ABORTO

Uno dei gravi problemi del nostro tempo è certamente il modificato rapporto con la vita. Una mentalità molto diffusa ha ormai fatto perdere la dovuta sensibilità personale e sociale verso l’accoglienza di una nuova vita. Il dramma dell’aborto è vissuto da alcuni con una consapevolezza superficiale, quasi non rendendosi conto del gravissimo male che un simile atto comporta. Molti altri, invece, pur vivendo questo momento come una sconfitta, ritengono di non avere altra strada da percorrere. Penso, in modo particolare, a tutte le donne che hanno fatto ricorso all’aborto. Conosco bene i condizionamenti che le hanno portate a questa decisione. So che è un dramma esistenziale e morale. Ho incontrato tante donne che portavano nel loro cuore la cicatrice per questa scelta sofferta e dolorosa. Ciò che è avvenuto è profondamente ingiusto; eppure, solo il comprenderlo nella sua verità può consentire di non perdere la speranza. Il perdono di Dio a chiunque è pentito non può essere negato, soprattutto quando con cuore sincero si accosta al Sacramento della Confessione per ottenere la riconciliazione con il Padre. Anche per questo motivo ho deciso, nonostante qualsiasi cosa in contrario, di concedere a tutti i sacerdoti per l’Anno Giubilare la facoltà di assolvere dal peccato di aborto quanti lo hanno procurato e pentiti di cuore ne chiedono il perdono. I sacerdoti si preparino a questo grande compito sapendo coniugare parole di genuina accoglienza con una riflessione che aiuti a comprendere il peccato commesso, e indicare un percorso di conversione autentica per giungere a cogliere il vero e generoso perdono del Padre che tutto rinnova con la sua presenza.

FINE DELL’INTERDETTO PER I CONFESSORI LEFEBVRIANI

Un’ultima considerazione è rivolta a quei fedeli che per diversi motivi si sentono di frequentare le chiese officiate dai sacerdoti della Fraternità San Pio X. Questo Anno giubilare della Misericordia non esclude nessuno. Da diverse parti, alcuni confratelli Vescovi mi hanno riferito della loro buona fede e pratica sacramentale, unita però al disagio di vivere una condizione pastoralmente difficile. Confido che nel prossimo futuro si possano trovare le soluzioni per recuperare la piena comunione con i sacerdoti e i superiori della Fraternità. Nel frattempo, mosso dall’esigenza di corrispondere al bene di questi fedeli, per mia propria disposizione stabilisco che quanti durante l’Anno Santo della Misericordia si accosteranno per celebrare il Sacramento della Riconciliazione presso i sacerdoti della Fraternità San Pio X, riceveranno validamente e lecitamente l’assoluzione dei loro peccati.

http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2015/09/01/aborto-e-lefebvriani-il-doppio-indulto-del-papa-della-misericordia/

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