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Aborto: in Italia 7 obiettori ogni 10 medici

abortoRedazione– Abortire in Italia si sta trasformando sempre più in un’impresa. A renderlo noto è il Ministero della Salute, attraverso la propria Relazione Annuale sulla legge 194.

In essa si evidenzia chiaramente come l’interruzione di gravidanza volontaria, nel nostro paese, sia una pratica sempre più rara. Nel 2013, infatti, ne sono state notificate 102.644, con una diminuzione del 4,2% rispetto l’anno precedente. Ma non solo: il tasso di abortività è sceso a 7.6 per 1000, ossia: meno di 8 donne su mille decidono di abortire, con un decremento del 3.7% rispetto al 2012.

Di contro, ad abortire sempre di più sono le donne straniere: è a loro carico che si registra infatti il 34% delle interruzioni totali in Italia, mentre il ricorso all’igv da parte delle giovani italiane si è confermato come il minore rispetto agli altri Paesi dell’Europa Occidentale.

Il dato allarmante, però, è quello delle obiezioni di coscienza: nel nostro Paese, da quel che si evince dalla relazione, sette ginecologi su dieci si rifiutano di aiutare le donne ad abortire. Si è passati dal 58.7% di medici obiettori del 2005, al 69.6% nel 2012. Nonostante ciò, rassicura il Ministero, su base regionale non emergono criticità nei servizi di Ivg. In particolare, emerge che le Ivg vengono effettuate nel 64% delle strutture disponibili, con una copertura soddisfacente, tranne che in due regioni.

-16 ottobre 2014-

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