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“Abusi sessuali su minori ad Haiti”. Un rapporto segreto accusa i Caschi blu dell’Onu

La rivelazione dell’Associated Press: nessun arresto nonostante le prove schiaccianti
Pubblicato il 12/04/2017 –
PORT-AU-PRINCE –

I Caschi blu dell’Onu finiscono nella bufera dopo la diffusione di un rapporto segreto delle Nazioni Unite secondo cui 134 peacekeeper dello Sri Lanka sono stati coinvolti in un giro di prostituzione minorile ad Haiti. A rivelarlo è un’indagine di Associated press, ma le dimensioni dello scandalo potrebbero essere molto maggiori.

Dall’inchiesta, infatti, è emerso che durante gli ultimi 12 anni sono state quasi 2.000 le accuse di abusi sessuali e sfruttamento da parte di peacekeeper e altro personale delle Nazioni Unite in tutto il mondo. E oltre 300 di questi casi vedono come protagonisti dei bambini. Nonostante questo, però, soltanto una piccola frazione dei presunti colpevoli sono finiti in carcere.

Per quanto concerne Haiti, per ora non è stato effettuato alcun arresto, nonostante le «prove schiaccianti». Il rapporto interno dell’Onu parla di abusi sessuali (nel periodo dal 2004 al 2007) da parte dei Caschi blu dello Sri Lanka ad Haiti su bimbi anche di 12 anni, e cita l’intervista a una ragazza – conosciuta come “V01”, ovvero “vittima numero uno” – che dai 12 ai 15 anni, quando il suo seno non era ancora sviluppato, ha detto di avere fatto sesso con circa 50 peacekeeper, incluso un «comandante» che le ha dato 75 centesimi.

Un’altra vittima, identificata come “V02”, che aveva 16 anni quando è stata intervistata, ha raccontato di aver avuto rapporti sessuali con un comandante dello Sri Lanka almeno tre volte, descrivendolo come un uomo in sovrappeso con i baffi che le mostrava spesso foto della moglie.

Nel mese di marzo, il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha annunciato nuove misure contro gli abusi sessuali e lo sfruttamento da parte dei caschi blu: «Dichiariamo con una sola voce che non tollereremo nessuno che commette abusi sessuali – ha detto – e non permetteremo a nessuno di coprire questi crimini con la bandiera delle Nazioni Unite».

La situazione tuttavia è complessa, poiché l’Onu non ha alcuna giurisdizione sui caschi blu, mentre l’eventuale punizione spetta ai Paesi che forniscono le truppe all’organizzazione internazionale. Secondo l’indagine Ap, delle 2.000 accuse totali a caschi blu e altro personale Onu tra il 2004 e il 2016, 150 provengono da Haiti. In generale, invece, oltre ai soldati dello Sri Lanka, sono stati accusati peacekeeper provenienti da Bangladesh, Brasile, Giordania, Pakistan e Uruguay.

http://www.lastampa.it/2017/04/12/esteri/abusi-sessuali-su-minori-ad-haiti-un-rapporto-segreto-accusa-i-caschi-blu-dellonu-NaB5z1gCSUIFxbPWZ80OLN/pagina.html

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