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Accadde oggi: abolito il commercio degli schiavi nell’Impero Britannico

25 marzo

1807 – La prima nazione europea a proclamare l’abolizione della tratta degli schiavi e a impegnarsi attivamente per contrastarla fu l’Inghilterra. Il parlamento britannico approvò il 25 marzo la legge di abolizione che era stata presentata, a partire dal 1787, ben 7 volte da William Wilberforce. Con questo atto “An Act for the Abolition of the Slave Trade“, chiamato più semplicemente Slave Trade Act, veniva abolito il commercio di schiavi in tutto l’Impero Britannico, ma non la schiavitù stessa che rimase legale fino al 1833. (In fondo potrai veder scorrere delle immagini sulla tratta degli schiavi)
Certamente l’Inghilterra traeva dall’abolizione della schiavitù anche un vantaggio politico,Trade Act in particolare ai danni della Francia. Nel 1815 al Congresso di Vienna venne sottoscritta una Dichiarazione contro la tratta dei negri e negli anni successivi La Royal Navy britannica venne impiegata attivamente per contrastare il commercio di schiavi attraverso l’Oceano Indiano e Atlantico. La questione rimase per 15 anni come tema di discordia nelle diplomazie europee, in particolare tra Gran Bretagna e Francia, con Spagna e Portogallo poste inizialmente sulle posizioni francesi. Solo nel 1930 la Francia per ultima accettò una “Convenzione intesa a rendere più efficaci i mezzi di repressione della tratta dei negri“.
A metà del XIX secolo il traffico lungo queste rotte era stato sostanzialmente annullato; continuò invece il commercio di schiavi all’interno del continente africano, specialmente dai paesi arabi attraverso l’Etiopia.

 

Fonte

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