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Accadde oggi: Darwin sbarca alle Galapagos

16 settembre1835 – Charles Darwin sbarca alle isole Galápagos dal brigantino Beagle. Nel lungo periodo trascorso tra mari e terre, egli ebbe modo di sviluppare straordinarie capacità analitiche e di osservazione, e di stendere gli appunti che costituiranno materia fondamentale per la stesura de ”L’origine delle specie”, opera cardine nella storia scientifica.
La spedizione cui Darwin partecipò era inizialmente pianificata per durare due anni, ma in realtà ne furono impiegati ben cinque. I viaggi furono tre: Darwin passò gran parte del tempo in esplorazioni sulla terraferma; tre anni e tre mesi sulla terra, diciotto mesi in mare. Il Beagle, il famoso brigantino su cui era imbarcato come “gentiluomo di compagnia”, attraversò l’Oceano Atlantico, compì dettagliate rilevazioni idrografiche lungo le coste della parte meridionale del Sud America, poi passò l’Oceano Pacifico, raggiunse Tahiti e l’Australia per poi concludere la circumnavigazione del globo.
galapagosDurante il viaggio, in Brasile, Darwin ebbe una accesa discussione con FitzRoy, capitano del brigantino, che giustificava lo schiavismo. FitzRoy decise addirittura di estromettere il naturalista dalla spedizione, ma dopo poche ore tornò sui suoi passi.
Durante le spedizioni, Darwin raccolse reperti geologici e fossili e studiò la geologia dei luoghi, ma fu soprattutto nel secondo viaggio del HMS Beagle, dal 27 dicembre 1831 al 2 ottobre 1836, che Darwin compì le osservazioni naturalistiche che lo portarono a sviluppare la teoria dell’evoluzione per selezione naturale.

090212_darwin_galapagos_msL’origine delle specie (titolo completo: Sull’origine delle specie per mezzo della selezione naturale o la preservazione delle razze)
Pubblicata per la prima volta il 24 novembre 1859, in essa Darwin spiega con “una lunga argomentazione” la sua teoria, secondo cui “gruppi” di organismi di una stessa specie si evolvono gradualmente nel tempo attraverso il processo di selezione naturale, un meccanismo che venne illustrato per la prima volta ad un pubblico generico proprio grazie a questo libro. L’opera contiene dettagliate prove scientifiche che l’autore ebbe il tempo di accumulare sia durante il viaggio che al suo ritorno, preparando diligentemente la sua teoria e, contemporaneamente, rifiutando quella più in voga fino a quel tempo, il creazionismo, che ritiene le specie, essendo create da Dio, perfette ed immutabili. L’origine fu pubblicata al prezzo di 15 scellini ed andò immediatamente esaurita, tutte le 1250 copie furono richieste dai librai lo stesso giorno. La seconda edizione risale al gennaio del 1860 e, durante l’esistenza di Darwin, il libro passò attraverso sei edizioni, con successivi cambiamenti e revisioni per rispondere alle critiche avanzate.
Quando Charles Darwin pubblicò per la prima volta “L’origine della specie” colse tutti di sorpresa, e gli studiosi e naturalisti di allora si resero conto di non aver saputo mettere assieme degli elementi, cui era riuscito in modo geniale Darwin. La teoria di Darwin era in realtà il risultato finale di alcune correnti e di una serie di idee evoluzionistiche, intese come moderne, che si facevano strada sin dagli inizi del ‘700, se non addirittura del secolo precedente, nate in contrasto con le idee creazionistiche di fine seicento che fino ad allora venivano accettate nel mondo scientifico, con la pubblicazione del “Sistema Naturae” di Linneo del 1735.
Nel 1809 il botanico e naturalista Jean Baptiste de Lamarck avanzò per primo una teoria, secondo la quale gli organismi viventi si modificherebbero secondo i loro comportamenti ambientali, e sosteneva che, ad esempio, se in origine si hanno due specie queste definiscono due lignaggi. Il giovane Darwin traeva spunto anche dagli studi sulla natura dell’economista e filosofo, Thomas Malthus. Darwin si convinse quindi che la lotta per la sopravvivenza fosse il principale motore dell’evoluzione, e non l’ambiente che entra in scena in un secondo momento effettuando la sua selezione naturale.
L’evoluzione, in biologia è una teoria, in base alla quale, nel corso del tempo gli esseri viventi generazione dopo generazione cambiano geneticamente rispetto ai loro progenitori, assumendo caratteristiche sempre diverse e di adattamento volta per volta secondo le esigenze vitali rispetto al nuovo ambiente. La teoria dell’evoluzione è oggi universalmente riconosciuta negli ambienti scientifici, ed ha un ruolo fondamentale nella biologia moderna.

Nella grandissima bibliografia su Darwin, e la teoria dell’evoluzione segnaliamo soprattutto le opere e il lavoro di ricerca di Telmo Pievani

Telmo Pievani ha curato l’edizione italiana di opere di Richard Dawkins, di Niles Eldredge, di Stuart Kauffman, di Ian Tattersall, di Susan Oyama, di Kim Sterelny, di Edward O. Wilson, di Sean B. Carroll e di altri filosofi della biologia ed evoluzionisti. È inoltre il curatore dell’edizione italiana del testamento scientifico di Stephen J. Gould (La struttura della teoria dell’evoluzione) e dell’ottavo volume (intitolato Storia della scienza e della tecnologia) della Storia della Cultura Italiana diretta da Luigi Luca Cavalli Sforza. Ha di recente curato l’edizione italiana di una parte dei Taccuini della Trasmutazione darwiniani, pubblicati da Laterza con il nome di Charles Darwin.
La teoria dell’evoluzione. Attualità di una rivoluzione scientifica, Il Mulino, Bologna, 2006
Chi ha paura di Darwin?, IBIS Edizioni, Como-Pavia, 2006;
Creazione senza Dio (con E.Capanna, C.A. Redi),Einaudi, Torino, 2006
In difesa di Darwin, Bompiani, Milano, 2007

 

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