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Accadde oggi: il disastro del Vajont

9 ottobre copiaE’ stato nel corso della presentazione dell’Anno internazionale del pianeta Terra, dichiarato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per il 2008, che il disastro del Vajont fu citato, assieme ad altri quattro, come un caso esemplare di “disastro evitabile”, causato dalla scarsa comprensione delle scienze della terra e, nel caso specifico, dal «fallimento di ingegneri e geologi nel comprendere la natura del problema che stavano cercando di affrontare».

D’altronde, già due anni prima della tragedia, la giornalista Tina Merlin anticipò quello che sarebbe potuto succedere nella valle, con un articolo pubblicato sull’Unità il 21 febbraio 1961, in cui denunciava la possibilità che la frana cadesse nel lago provocando enormi danni.

Il disastro del Vajont fu appunto causato da una frana staccatasi dal versante settentrionale del monte Toc, situato al confine delle province di Belluno (Veneto) e Pordenone (Friuli-Venezia Giulia). (In fondo un’animazione digitale della frana del Monte Toc e una ricostruzione della tragedia attraverso immagini dello spettacolo di Marco Paolini e del film di Renzo Martinelli) vajont2
Alle ore 22.39 del 9 ottobre 1963, circa 270 milioni di m3 di roccia scivolarono, alla velocità di 30 m/s, nel bacino artificiale sottostante (115 milioni di m3 d’acqua) creato dalla diga del Vajont. La frana  provocò un’onda di piena che superò di 250 m in altezza,  la quale in parte scavalcò la diga (rimasta intatta) riversandosi nella valle del Piave e distruggendo completamente il paese di Longarone e quelli limitrofi. E in parte risalì il versante opposto distruggendo tutti gli abitati lungo il lago nel comune di Erto e Casso. Vi furono 1917 vittime di cui 1450 a Longarone, 109 a Codissago e Castellavazzo, 158 a Erto e Casso e 200 in altri comuni. Danni anche a Soverzene, Ponte nelle Alpi e nella città di Belluno dove venne distrutta la borgata di Caorera e allagata quella di Borgo Piave.

Sul disastro del Vajont sono stati prodotti numerosi libri, un film di Martinelli e due spettacoli teatrali, l’ultimo dei quali, il monologo “Vajont, un’orazione civile” scritta dall’attore Marco Paolini e dal registra Gabriele Vacis, è stato trasmesso in occasione del 34° anniversario del disastro (il 9 ottobre 1997) in diretta su Rai2.

 

 

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