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Accadde oggi: il Tricolore nasce a Reggio Emilia

7 gennaio copia
E la bandiera di tre colori
sempre è stata la più bella:
noi vogliamo sempre quella,
noi vogliam la libertà!

E la bandiera gialla e nera
qui ha finito di regnare,
la bandiera gialla e nera
qui ha finito di regnare

Tutti uniti in un sol patto,
stretti intorno alla bandiera,
griderem mattina e sera:
viva, viva i tre color!
(La bandiera tricolore, Francesco Dall’Ongaro, Musiche di Cordigliani, 1848)
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Oggi si svolgono a Reggio Emilia, alla presenza del presidente del Consiglio Mario Monti, le Celebrazioni per la nascita della bandiera Tricolore.
Il 27 dicembre 1796, si riunì, a Reggio nell’Emilia, il Congresso Cispadano. L’assemblea si componeva di 110 delegati, sotto la presidenza del ferrarese Carlo Facci. Nella riunione del 7 gennaio 1797 Giuseppe Compagnoni fece decretare «che lo stemma della Repubblica Cispadana(alla fine filmato “La bandiera – questioni di cultura italiana) sia innalzato in tutti quei luoghi ne’quali è solito che si tenga lo stemma della sovranità» e che «l’era della Repubblica Cispadana incominci dal primo giorno di gennaio del corrente anno del 1797». Egli, inoltre, propose che lo stendardo o bandiera Cispadana, formato dai colori verde, bianco e rosso, fosse «reso universale».

tricolore3I primi a ideare la bandiera nazionale erano stati due patrioti e studenti dell’Università di Bologna, Luigi Zamboni, natio del capoluogo emiliano, e Giovanni Battista de Rolandis, originario di Castell’Alfero (Asti), che nell’autunno del 1794 unirono il bianco e il rosso delle rispettive città al verde, colore della speranza. Si erano prefissi di organizzare una rivoluzione per ridare al Comune di Bologna l’antica indipendenza perduta con la sudditanza agli Stati della Chiesa. La sommossa, nella notte del 13 dicembre, fallì e i due studenti furono scoperti e catturati dalla polizia pontificia, insieme ad altri cittadini.
Come altre bandiere, anche l’italiana si ispira alla bandiera francese introdotta con la rivoluzione del 1789. Quando l’armata di Napoleone attraversò l’Italia, a partire dal marzo 1796, bandiere di foggia tricolore vennero adottate tanto dalle varie neonate repubbliche giacobine, quanto dai reparti militari che affiancavano l’esercito francese.tricolore2

« Non è un caso che i Padri Costituenti, come simbolo di questo insieme di valori fondamentali, all’articolo 12, indicarono il tricolore italiano. Il tricolore non è semplice insegna di Stato. È un vessillo di libertà, di una libertà conquistata da un popolo che si riconosce unito, che trova la sua identità nei principi di fratellanza, di uguaglianza, di giustizia nei valori della propria storia e della propria civiltà. Per questo, adoperiamoci perché in ogni famiglia, in ogni casa ci sia un tricolore a testimoniare i sentimenti che ci uniscono fin dai giorni del glorioso Risorgimento. »

(Carlo Azeglio Ciampi, Presidente della Repubblica Italiana)

 

Fonte

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