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Accadde oggi: il vescovo di Prato attacca come concubini due sposi con rito civile

 

L’episodio contribuì a rilanciare i valori laici e a criticare una gerarchia ecclesiastica bigotta e autoritaria.
Nell’ordinamento giuridico italiano la materia del matrimonio è regolata dal cosiddetto “Diritto di famiglia”. La Costituzione italiana dedica alla famiglia tre articoli (collocati all’interno del Titolo II intitolato “Rapporti etico-sociali”).

L’art. 29 stabilisce che: “La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.” E “Il matrimonio è ordinato sulla eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare”.
L’art. 30 stabilisce che: “È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio.”; “Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.”;  “La legge assicura ai figli nati fuori dal matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.”;  “La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità”.
L’art. 31 stabilisce che: “La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.”;  Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo”.

Il 4 aprile 2007 la Repubblica Italiana ha stipulato intese con alcune organizzazioni religiose che prevedono, tra l’altro, il riconoscimento degli effetti civili dei matrimoni religiosi celebrati davanti ai ministri di culto delle rispettive organizzazioni religiose. Tuttavia queste intese non sono state ancora sottoposte al Consiglio dei ministri per la successiva trasmissione al Parlamento per la conseguente ratifica. Nessuna intesa è stata ancora raggiunta tra le organizzazioni islamiche in Italia e Repubblica Italiana.

In Italia sono previste due forme di matrimonio, quello civile e quello religioso con effetti civili. Il parlamento italiano non ha ancora varato, contrariamente ad altri paesi europei, una legislazione che tuteli le coppie di fatto. E’ questo uno dei terreni in cui la battaglia per la laicità e il superamento del Concordato deve essere rilanciata.

 

 

 

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