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Accadde oggi: l’assassinio di Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht

15 gennaio

1919 – Viene assassinata Rosa Luxemburg, teorica socialista, insieme a Karl Liebknecht, membro dell’SPD e strenuo pacifista. Avevano fondato il partito Spartachista e tentato una sollevazione, la “Rivolta di Gennaio“. La Luxemburg fu assassinata durante il trasporto in carcere, lui venne torturato ed interrogato per diverse ore prima di venire ucciso. I loro corpi furono gettati in un canale. Il brutale assassinio anticipa tragicamente la fine delle libertà costituzionali e l’affermazione del nazismo in Germania. (In fondo potrai vedere un tributo a Rosa Luxemburg accompagnato dal canto de “L’Internazionale)
Erano stati tra i protagonisti della Sollevazione Spartachista di Berlino del gennaio 1919. Questo tentativo rivoluzionario venne brutalmente represso dal governo socialdemocratico tedesco guidato da Friedrich Ebert, con l’aiuto dell’esercito e dei Freikorps, e i due leaders brutalmente assassinati.
La Luxemburg aveva partecipato alla Rivoluzione Tedesca del novembre 1918 e contribuì a fondare il Partito Comunista di Germania, nel 1918-19.
Nata in Polonia, Rosa Luxemburg divenne ben presto una militante del movimento di sinistra “Proletariat“, ma a causa delle repressioni che spesso questo movimento subiva, venne costretta nel 1895 ad abbandonare la nazione natìa, emigrando in Svizzera, dove frequentò l’Università di Zurigo assieme ad altre figure di spicco del socialismo. Contro il nazionalismo del Partito Socialista Polacco creò, nel 1893, la rivista Sprawa Robotnicza (La causa dei lavoratori). Riteneva che l’indipendenza della Polonia sarebbe stata possibile solo tramite una rivoluzione in Germania, Austria e Russia, e che la lotta contro il capitalismo fosse più importante dell’indipendenza. Negava il diritto di autodeterminazione delle nazioni, in disaccordo con Lenin. Questo disaccordo non impedì però a Lenin di inviare alla Luxemburg una copia del suo libro “Materialismo e Empiriocriticismo” che la Luxemburg recensì l’8 ottobre 1909 su Die Neue Zeit. Nel 1897 ottenne la cittadinanza tedesca e l’anno successivo si iscrisse al Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD). A fianco di Kautsky, Rosa Luxemburg condusse la polemica contro i riformisti, quando nel suo scritto intitolato “Riforma sociale o rivoluzione?” (1899) prese risolutamente posizione per il secondo termine dell’alternativa. Questo era allora, e fu fino al 1914, il più forte partito socialista d’Europa ed il suo segretario Karl Kautsky era considerato l’erede ed il continuatore di Marx ed Engels, il detentore ed il custode della autentica dottrina marxista.
GERMANY ROSA LUXEMBURGProfondamente pacifista, poco dopo lo scoppio della Prima guerra mondiale, abbandonò la carriera di insegnante ed iniziò quella di attivista: compì in quel periodo molte manifestazioni contro la guerra, e venne arrestata per ordine del kaiser Guglielmo II.
Karl Liebknecht, oltre la sua attività di avvocato, divenne un membro e parlamentare dell’SPD nel 1900 e fu presidente dell’internazionale socialista giovanile. Liebknecht scrisse estesamente contro il militarismo, e uno dei suoi scritti, “Militarismus und Antimilitarismus” (Il nemico è tra noi) lo portò ad essere arrestato nel 1907 ed imprigionato per diciotto mesi e poi duramente condannato ad anni di carcere. A seguito di un’amnistia, Liebknecht tornò libero e portò avanti le sue attività nella Lega di Spartaco; riprese la direzione del gruppo assieme a Rosa Luxemburg e pubblicò il suo organo di partito, la “Rote Fahne” (Bandiera Rossa).
BPK 30.018.523L’assassinio dei due è storicamente considerato una feroce anticipazione dei violenti rivolgimenti socio-politici della Germania, che porteranno all’affermazione del nazismo.
Voce critica delle posizioni marxiste ortodosse, del leninismo e della derive antidemocratiche della Rivoluzione d’Ottobre, la Luxemburg è la pensatrice più significativa, coraggiosa ed autonoma nel panorama dei teorici del marxismo. Non mancarono polemiche con Vladimir Lenin, di cui lei non condivideva l’idea di un partito formato solo dall’elite proletaria, e con Josif Stalin, perché secondo lei la rivoluzione non doveva abbattere la democrazia, ma doveva estenderla, soprattutto dopo la stesura del suo libro più famoso “L’accumulazione del capitale“.
Il periodo in cui scrissi “L’accumulazione” è tra i più felici della mia vita… il processo del pensiero, quando rigiravo una questione intricata passeggiando lentamente su e giù (…) oppure la stesura, il fatto di dare una forma letteraria con la penna in mano. (…) Ho scritto l’intero libro d’un fiato, in quattro mesi ..
Nel 1926, a lei e a Liebknecht venne dedicato un monumento di Ludwig Mies van der Rohe, monumento che in seguito fu distrutto dal regime nazista. La figura di Rosa Luxemburg continua ad essere studiata da storici e biografi, che ne sottolineano il coraggio e l’altruismo. Il suo ricordo viene onorato ancora oggi dai milioni di tedeschi (spesso giovani e giovanissimi) che continuano a commemorarla nel giorno della sua morte.
Vastissima la produzione scritta di carattere teorico, economico e sociale della Luxemburg e vasta la bibliografia sulla sua figura che spicca per l’autonomia delle posizioni e la radicalità delle analisi.

 

Fonte

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