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Accadde oggi: la prima striscia di Braccio di Ferro

17 gennaio

1929 – Dalla matita di Elzie Crisler Segar viene creato il personaggio di Popeye (Braccio di Ferro in Italia), che fa la sua comparsa nella striscia a fumetti “Thimble Theater“.
Nato come personaggio secondario ed occasionale della striscia, pubblicata sui quotidiani già dal 1919 con discreto interesse, Popeye lancerà il fumetto ad uno straordinario successo, ne diventerà il protagonista e gli conferirà il suo nome.
Popeye diventa anche il protagonista dei gioiellini a cartoni animati a lui dedicati negli anni 30-40 e realizzati dagli Studi Fleischer.
(In fondo potrai vedere il primo di questi cartoni animati)
segar_fotoIl Braccio di Ferro di Segar è lontano dallo stereotipo dei cartoni, dal plot solitamente prevedibile e destinato a chiudersi con una inevitabile scazzottata e con l’aiuto in extremis di una scatola di spinaci, necessaria a fornire la forza sufficiente a sconfiggere il nemico di turno (nei cartoni molto spesso Bruto).
Nei fumetti Braccio di Ferro ha un ruolo ben più articolato, protagonista di storie di ampio respiro e corali, in cui sono tanti i protagonisti e le vicende si dipanano attraverso striscie quotidiane in narrazioni lunghe e complesse che spaziano per luoghi immaginari e favolosi o analizzano sentimenti e relazioni con imprevedibile maestria e talvolta toccante poesia. Numerosi sono gli incontri con esseri magici o fatati come giganti, sirene, arpie e streghe. I cattivi non sono necessariamente omoni pieni di muscoli ma anche individui senza scrupoli abituati a muovere fili comodamente seduti dietro una scrivania.
thimble_theaterI protagonisti che si muovono con lui sono Castor Oyl (piccolissimo, prepotente e piantagrane), sua sorella Olive Oyl (ovvero Olivia, la futura eterna fidanzata di Braccio di Ferro), Wellington Wimpy (Poldo Sbaffini, sempre alla ricerca di un panino da mangiare a sbafo), Swee’Pee (Pisellino, orfanello erede al trono di Demonia) e Toar (Fusto, il “tato” di Pisellino).
Inoltre Segar riesce ad ideare spesso nuovi personaggi da aggiungere all’avventura, quasi sempre azzeccatissimi e capaci di conquistare l’interesse dei lettori, si tratti di un bizzarro animale selvatico come Eugenio il Gip (Eugene the Jeep in originale, personaggio che sembra aver dato il nome al noto marchio automobilistico), l’arcigna Strega del Mare (talvolta indicata in Italia col nome di Strega Bacheca) e l’improbabile mostro Alice.
popeye 1In tutto le storie realizzate da Segar sono circa una trentina, data la scomparsa in giovane età dell’autore. Segar infatti muore molto giovane a causa di un male incurabile nell’ottobre 1938, non ha ancora compiuto 44 anni, ad appena 10 anni dall’ideazione del suo intramontabile personaggio eppure già diventato estremamente ricco e famoso. La sua morte prematura lascia sicuramente un vuoto nelle avventure del marinaio, tantissime avventure che avrebbero ancora potuto deliziare gli estimatori del grande autore.
Chiaramente si tratta di un personaggio troppo importante perché venga abbandonato. E così numerosi autori si susseguono nel lavoro del grande Segar dopo la sua morte. Tra questi quello che è considerato il vero erede di Segar è Bud Sagendorf, per molti l’unico autore che abbia saputo riprendere lo spirito e l’originalità dell’opera segariana.

Quanto ai cartoni animati, realizzati dagli Studi Fleisher, Braccio di Ferro fece la sua prima comparsa il 14 luglio 1933 nel cortometraggio Popeye The Sailor. Nel primo cartoon dedicato a Braccio di Ferro fa un’apparizione anche Betty Boop, come danzatrice in abiti hawaiiani.
Sono cortometraggi di 20 minuti circa, prodotti inizialmente per il cinema e in seguito per la televisione, che seguono uno schema molto rigido: introduzione, comparsa dell’antagonista, scazzottata, quasi-sconfitta, spinaci e vittoria. Questa ripetitività è sottolineata dalla colonna sonora, in particolare dallo squillo di tromba che accompagna l’apparizione della scatola di spinaci.

 

Fonte

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