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Accadde oggi: lo scandalo Watergate

01 marzo

1974 – Durante la campagna presidenziale del 1972, alcuni soggetti legati al partito Repubblicano (quello di Nixon) spiavano le attività dei concorrenti democratici infiltrandosi persino nelle loro stanze dell’albergo Watergate per inserirvi delle microspie.
Due giornalisti del Washington Post, Woodward e Bernstein vennero a conoscenza di queste attività spionistiche e le pubblicarono. Nixon, per il timore di essere coinvolto direttamente diede ordine di ostacolare le indagini e negò ripetutamente di averlo fatto o di essere a consocenza delle stesse.
Il 1° marzo del 1974 sette suoi stretti collaboratori (tra cui lo stesso capo del suo staff alla Casa Bianca Haldeman) vennero condannati con l’accusa di aver cercato di ostacolare e inquinare le indagini sullo scandalo Watergate.
A causa di questa dimostrata menzogna e dei maldestri tentativi di nasconderla, Nixon, per sottrarsi al procedimento di impeachment (rimozione), dovette dimettersi il 9 agosto dello stesso anno. (In fondo potrai vedere i trailer di 2 film che trattano del caso Watergate: Tutti gli uomini del presidente del 1976 e Frost/Nixondel 2008)

watergate_montage_2Il 17 giugno 1972 Frank Wills, una guardia di sicurezza che lavorava nel complesso di uffici del Watergate Hotel a Washington, notò un pezzo di nastro adesivo sulla porta fra il pozzo delle scale e il parcheggio sotterraneo. Stava mantenendo la porta socchiusa, così Wills lo rimosse, presumendo che l’avesse messo lì l’impresa di pulizia. Più tardi ritornò e scoprì che il nastro era di nuovo al suo posto. Così Wills contattò la polizia di Washington.
Dopo che la polizia arrivò, cinque uomini furono scoperti ed arrestati per essere entrati nel quartier generale del Comitato nazionale democratico, la principale organizzazione per la campagna e la raccolta fondi del Partito democratico. Gli uomini erano entrati nello stesso ufficio anche tre settimane prima, ed erano tornati per riparare alcune microspie telefoniche che non funzionavano e, secondo alcuni, per fare delle fotografie.
bernstein_woodward_ap_bildBob Woodward e Carl Bernstein, iniziarono un’investigazione sullo scasso. Molto di quello che pubblicavano era noto all’FBI e ad altri investigatori governativi ma in tal modo il Watergate si mantenne sotto la luce dei riflettori. Il rapporto di Woodward con una fonte segreta di altissimo livello aggiungeva un livello di mistero in più alla questione. Il nome in codice di questa fonte era “Gola profonda” e la sua identità fu tenuta nascosta al pubblico.
Il Senato americano dispose la creazione di una commissione d’inchiesta che, partendo dal caso Watergate, facesse luce sulle attività sotterranee della Casa Bianca e determinasse le responsabilità di eventuali illeciti o violazioni costituzionali. La commissione, instaurata  il 17 maggio 1973 e presieduta dal senatore Sam Ervin, chiamò a deporre tutti gli uomini del presidente.
watergate4Il 23 giugno fu registrata una conversazione tra il presidente Nixon e il Capo di Staff della Casa Bianca, H. R. Haldeman, mentre discutevano un piano per ostacolare le indagini, facendo in modo che la CIA facesse credere all’FBI che si trattasse di una questione di sicurezza nazionale. Infatti il crimine e numerosi altri “giochetti sporchi” erano stati intrapresi a vantaggio del Partito Repubblicano, soprattutto sotto la direzione di Hunt e George Gordon Liddy. Questo gruppo investigava sulle fughe di notizie che l’amministrazione non voleva fossero conosciute pubblicamente e portò avanti varie operazioni contro i Democratici e gli oppositori alla guerra in Vietnam.
watergateIl 1° marzo 1974 i membri dello staff di aiutanti di Nixon per la sua campagna elettorale, noto con il nome di Sette di Watergate, vennero tutti condannati con l’accusa di aver cercato di ostacolare e inquinare le indagini sullo scandalo Watergate. Nello stesso processo il Gran Giurì indicò, anche se non pubblicamente, lo stesso Nixon per aver cooperato indirettamente alle attività dei suoi collaboratori.
Nixon era inchiodato alle proprie responsabilità dall’esistenza di nastri con cui era solito registrare ogni conversazione; la Corte Suprema ne intimò la consegna il 24 luglio 1974 e , dopo due difficili settimane, sottoposto alla procedura di impeachment, Nixon rimise il 9 agosto le proprie dimissioni dal mandato presidenziale.
Dalla vicenda è stato tratto il film “Tutti gli uomini del presidente“, celebre pellicola in cui Dustin Hoffman e Robert Redford vestono i panni dei due reporter Bob Woodward e Carl Bernstein.
Nel 2008 è uscito il film “Frost/Nixon” sulla celebre intervista televisiva del giornalista inglese David Frost a Nixon che è stata l’occasione per “dare a Nixon il processo che non ha mai avuto”.
Qui sotto i trailer dei due film.

 

Fonte

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