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Accadde oggi: lo storico incontro tra Cassius Clay e George Foreman

30 ottobre1974 – Si svolge a Kinshasa nello Zaire lo storico incontro di pugilato per il titolo dei pesi massimi, che vede contrapposti l’allora campione del mondo George Foreman contro il precedente campione Muhammad Ali (Cassius Clay).
L’incontro, chiamato “Rumble in The Jungle” (Terremoto nella giungla), è considerato uno dei match più importanti della storia della boxe e fu fortemente voluto dal nuovo presidente dello Zaire Mobutu Sese Seko, che volle ospitare l’incontro, attirato dalla notorietà che l’incontro avrebbe dato al suo paese.
4UAP027Ali era stato sospeso dalla pratica del pugilato dal 1967, e dovette scontare tre anni e mezzo di squalifica per via del suo rifiuto di arruolarsi nell’esercito e per le sue posizioni di critica verso la Guerra del Vietnam.
Foreman era dato dai bookmaker come favorito, e la sua vittoria veniva data fino a tre volte più probabile di una sconfitta.
Foreman e Ali passarono l’estate del 1974 ad allenarsi nello Zaire, abituando i loro corpi al calore e al clima tropicale della nazione africana. L’incontro era programmato in settembre, ma durante l’allenamento Foreman si ferì, per cui l’incontro dovette essere spostato ad ottobre.
L’incontro cominciò alle 5 di mattina secondo l’ora di Kinshasa, per poter essere trasmesso in diretta al pubblico televisivo americano.
Foreman era dato per superfavorito: i colpi veloci di Ali non sembravano pericolosi per un pugile di grande massa e forza come Foreman. Foreman era considerato come il pugile più forte fisicamente mai esistito.
rumble-in-the-jungle-964574517Trionfò invece Ali per KO alla 8^ ripresa dopo aver sfiancato l’avversario con la sua velocità e la sua tattica sfuggente. L’incontro è considerato una delle più grandi dimostrazioni di pianificazione strategica e di esecuzione tecnica mai viste in uno scontro di pesi massimi.
Foreman e Ali divennero amici dopo lo scontro. Alla consegna dei Premi Oscar dove Ali venne premiato per “When We Were Kings“, un documentario sull’incontro in Zaire, il campione ebbe difficoltà a salire sul palco per via del morbo di Parkinson. Venne aiutato a salire i gradini da Foreman.

Fu il presidente Mobutu a volere che l’incontro si tenesse nel suo paese. Giunto al potere con un colpo di stato nel 1965, instaurò un regime autoritario a partito unico di cui divenne maresciallo-presidente. Uno dei suoi desideri era che il paese ritrovasse le proprie radici culturali. In quest’ottica, nel 1971 cambiò il nome del paese da Congo in Zaire, impose un costume tradizionale e obbligò gli zairesi a scegliersi un nome africano (cioè non cristiano).
Mobutu credeva molto nella propaganda e fece di tutto per ottenere prestigio internazionale e a questo scopo organizzò, esclusivamente a fini propagandistici, quello che si presentava come il più famoso incontro della storia del pugilato.
zaire-74Organizzò anche contestualmente un grande evento musicale sotto forma di un concerto, chiamato “Zaire ’74“, che si sarebbe dovuto tenere immediatamente prima del Rumble. A partecipare all’evento furono chiamati stelle della musica nera di livello mondiale, come B.B. King e James Brown, celebri artisti africani come Manu Dibango e Miriam Makeba. Quando Foreman si ferì, era ormai impossibile rimandare questo grande concerto, che si tenne comunque, disertato però dagli spettatori stranieri, che avrebbero dovuto costituire la maggioranza del pubblico. Temendo l’umiliazione che sarebbe seguita al fallimento della celebrazione, Mobutu decise di rendere gratuito l’ingresso; di conseguenza, la popolazione di Kinshasa e dintorni affluì in massa, dando vita a una delle più grandi manifestazioni musicali mai tenutesi in Africa.

whenwewerekingsSu questo evento venne prodotto nel 1996 il bellissimo documentario “When We Were Kings” (Quando eravamo re) vincitore del Premio Oscar 1997. Nel film commentano l’avvenimento, tra gli altri, lo scrittore Norman Mailer e il regista Spike Lee e vi appare un Ali che, nelle settimane precedenti l’incontro più difficile della sua carriera, si fa portavoce e simbolo del riscatto culturale e morale dell’intero popolo zairese, affrontando una sfida difficilissima con un pugile più potente e più giovane di lui. George Foreman, anche se a sua volta nero, nell’immaginario del popolo zairese diventa subito il nemico da battere, il simbolo della sopraffazione di un popolo; “Ali, boma ye” (Ali uccidilo) è il grido di incitamento del pubblico di Kinshasa.
Del film potete vedere qui sotto tre sequenze: nella prima l’inizio del film con la presentazione dell’incontro, nella seconda una parte intermedia con il ruolo di Mobutu, nella terza il finale con la conclusione dell’incontro e i festeggiamenti.

 

 

 

 

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