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Accadde oggi: Magellano e la circumnavigazione del globo

28 novembre1520 – Ferdinando Magellano, con le tre navi Trinidad, Conception e Victoria, attraversa il passaggio che oggi è noto come Stretto di Magellano e raggiunge l’Oceano Pacifico. E’ il momento determinante che permette la prima Circumnavigazione del Globo.
Magellano non portò a termine il viaggio; morì nelle Filippine, ucciso in una rivolta di indigeni.
La storia del viaggio è nota grazie agli appunti dell’uomo di fiducia di Magellano, il vicentino Antonio Pigafetta.

Magellano era entrato in possesso di una carta geografica che ipotizzava un passaggio verso l’Oceano Pacifico al Rio de la Plata. Si convinse di poter in questo modo trovare una via per l’Asia più breve di quella intorno all’Africa. Una scoperta del genere sarebbe tornata utile alla Spagna, che era rimasta tagliata fuori dalla corsa per le pregiate spezie del lontano oriente dopo il Trattato di Tordesillas. Il trattato aveva assegnato il controllo sull’emisfero orientale al Portogallo, che in questo modo rivendicava anche il possesso delle Molucche, le leggendarie Isole delle Spezie.
Magellano, che era stato licenziato con disonore dalla corona portoghese, si disse convinto del fatto che le Molucche si trovassero nell’area spettante alla Spagna e, con il sostegno dell’astronomo Ruy Faleiro, anch’egli portoghese caduto in disgrazia in patria, si recò in Spagna per offrire i suoi servizi a re Carlo I. Il 22 marzo 1518, siglò un contratto con Carlo I, che gli mise a disposizione cinque navi per trovare le Isole delle Spezie: a Magellano e a Ruy Faleiro sarebbe spettata la quinta parte dei proventi della spedizione, mentre i loro eredi sarebbero stati nominati governatori nelle terre scoperte. Inoltre il re garantì di non avallare un altro viaggio con lo stesso scopo per dieci anni a venire.
Ortelius_Magellan_ship_VictoriaIl viaggio ebbe inizio il 10 agosto 1519 da Siviglia; facevano parte della spedizione 5 navi (oltre alle tre che attraverseranno lo stretto, la San Antonio e la Santiago) con 234 uomini a bordo.
Dopo diverse traversie, quando ormai si stava avvicinando l’inverno australe, Magellano dopo settimane di ricerche dovette ammettere che il Rio de la Plata non nascondeva nessun passaggio verso il Pacifico e decise di svernare in una baia in Patagonia raggiunta il 30 marzo 1520 e chiamata Puerto San Julián. A San Julián le provviste cominciarono a scarseggiare e si rese necessario un taglio delle razioni. Scoppiò un ammutinamento su tre delle cinque navi. La rivolta fu debellata e i capitani Luis de Mendoza della Victoria e Gaspare de Quesada della Concepción furono giustiziati; il capitano Juan de Cartagena della San Antonio e un clerico che aveva capeggiato l’ammutinamento vennero abbandonati sulla costa.
Tutte le baie e le bocche dei fiumi vennero esaminati, fino a che la Concepcion e la San Antonio, mandate in avanscoperta, tornarono con l’agognata notizia di aver trovato il passaggio ad ovest. Prima di partire Magellano concedette agli altri capitani la scelta di seguirlo ancora o di tornare in Spagna. Inizialmente tutti declinarono l’offerta, ma qualche notte dopo la San Antonio sotto il comando di Esteban Gomez lasciò la spedizione ed invertì la rotta dopo un nuovo ammutinamento a bordo.
Magellano Strait_of_MagellanTre navi attraversarono il passaggio che oggi è noto come Stretto di Magellano e raggiunsero l’Oceano Pacifico il 28 novembre 1520.
Magellano a questo punto credette di poter arrivare alle Isole delle Spezie in non più di un mese. Ma passarono tre mesi e venti giorni in alto mare durante i quali si avvistarono solo due isolotti disabitati. La maggior parte degli uomini si ammalò di scorbuto: non erano rimasti altri viveri che pane biscottato pregno di salsedine, vermi ed escrementi di topi. Diciannove uomini morirono durante la traversata.
Il 6 marzo 1521 la flottiglia raggiunse le Isole Marianne. Magellano le battezzò Islas de los Ladrones, quando su una isola gli indigeni cercarono di impossessarsi di una delle scialuppe. L’ammiraglio ne fece giustiziare alcuni e bruciò le loro case.
Dopo essersi rifornite di nuove provviste, le navi di Magellano continuarono il viaggio fino alle Filippine, dove il 16 marzo raggiunsero Homonhon. In quel momento 150 dei 234 marinai erano ancora in vita. All’isola di Cebu Magellano riuscì nell’intento di convertire il re e molti dei suoi sudditi al Cristianesimo. Quando Cebu si sottomise alla corona spagnola, scoppiò una rivolta sulla vicina isola di Mactan. Magellano decise di usare la forza per conquistare Mactan alla Spagna e al Cristianesimo. Quando sbarcò la mattina del 27 aprile 1521 a Mactan, venne ucciso dagli abitanti dell’isola.
Poco dopo il re di Cebu rinnegò il Cristianesimo e ordinò un attacco agli spagnoli. Quasi trenta fra questi persero la vita. Gli spagnoli, ormai in numero troppo esiguo per governare tre navi, decisero di affondare la Concepcion ed elessero Juan Sebastián Elcano capitano della Victoria.
Il 6 novembre la spedizione raggiunse finalmente le Molucche. Sull’isola di Tidore il sultano locale si disse disposto a vendere loro finalmente le agognate spezie.
A questo punto le sorti delle navi superstiti si divisero definitivamente. La Trinidad scelse la strada del ritorno attraverso il Pacifico, ma già dopo poco fu attaccato da una flottiglia portoghese e privata del prezioso carico. Con solo cinque uomini ancora in vita e dopo un’odissea durata più di quattro anni, sarebbe tornata in Spagna solo nel 1525. La Victoria con capitan Elcano e altri quaranta marinai continuò il viaggio verso ovest.
La Victoria doppiò il Capo di Buona Speranza il 6 maggio 1522 e fece ritorno in Spagna il 6 settembre. Venti uomini di quest’ultimo equipaggio erano morti durante il viaggio, mentre altri tredici erano stati lasciati in ostaggio ai portoghesi da Elcano alle isole di Capo Verde per salvare il suo carico di 26 tonnellate di spezie. I 18 uomini rimasti erano i primi europei ad aver circumnavigato la terra in un unico viaggio.

 

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