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Accadde oggi: muore Jonathan Swift

19 ottobre1745 – Muore a Dublino Jonathan Swift, scrittore irlandese di romanzi e pamphlet satirici. La sua critica dei valori, della religione, della scienza, della politica e della cultura è spinta al massimo. È considerato tra i maestri della prosa satirica in lingua inglese ed uno dei più grandi autori satirici mai esistiti.

Pochi mesi dopo la nascita, Swift divenne orfano di padre e fu per questo affidato agli zii. Estramente povero, durante la sua infanzia subì spesso insulti e denigrazioni a causa della sua condizione sociale, e ciò influì sicuramente sulle sue future idee sociali. Dopo gli studi al Trinity College di Dublino, nel 1689 Swift si trasferì in Inghilterra, dove lavorò come segretario del diplomatico e scrittore Temple, lontano parente della madre; tuttavia i pessimi rapporti che vi erano tra Temple e Swift indussero quest’ultimo a tornare in Irlanda, dove venne ordinato prete anglicano nel 1694.

Conformemente al suo spirito anticonformista, nel 1697 scrisse “La Battaglia dei libri” (The Battle of the Books), satira pungente in cui denuncia la finta erudizione dei suoi tempi.

Nel Settecento, le famiglie povere non potevano leggere perché il costo dei libri era troppo elevato: per questo molti scrittori, tra i quali anche Daniel Defoe, decisero di far pubblicare le loro novelle dai giornali, che erano molto meno cari. Swift collaborò con la sezione politica del giornale reazionario Examiner e contribuì alla parte letteraria dei periodici Tatler e Spectator.

swiftIl capolavoro di Swift, “I viaggi di Gulliver” (Gulliver’s Travels), fu pubblicato anonimo, come gran parte dei libelli settecenteschi, nel 1726 e riscosse subito un grande successo. E’ stato relegato tra i libri per l’infanzia, mentre presenta una complessa Utopia. Si veda così, nella quarta parte che descrive l’arrivo di Gulliver nella società ideale degli Houyhnhnms, i cavalli pensanti che vivono secondo “ragione e natura”. Gulliver trova immediato disgusto per gli Yahoos, gli abietti schiavi degli Houyhnhnms, prima di accorgersi che essi sono in tutto simili agli uomini. D’altra parte il livello di razionalità degli Houyhnhnms sembra escludere amore e passione. La “ragione” in base alla quale gli Houyhnhnms governano sembra identificarsi con il desiderio di morte, con la negazione della vita.

Ma l’opera più complessa, che gli costò, molto probabilmente, una brillante carriera ecclesiastica fu “La Favola della Botte” (A Tale of a Tub). Più violenta e linguisticamente grottesca è “Una Modesta Proposta” (A Modest Proposal). L’autore consiglia di risolvere il problema della povertà in Irlanda, mangiando i bambini irlandesi. “Ora vi esporrò la mia modesta proposta, e spero che essa non solleverà la minima obiezione. Un americano molto illuminato, che conosco a Londra, mi ha assicurato che un bambino di buona costituzione, se è ben nutrito, all’età di un anno fornisce la carne più delicata, più nutriente e più sana che esista, sia che la si arrostisca alla fiamma o al forno, sia che la si faccia bollire o cuocere a fuoco lento; e non dubito affatto che la si possa anche far friggere o mettere in un ragù…

L’autore si dedicò alla carriera politica, divenne consigliere del governo Tory appoggiandolo con libelli ed articoli. Con la caduta del governo, Swift torna in Irlanda avendo ottenuto il ruolo di decano della Chiesa di St. Patrick a Dublino. In questo periodo di permanenza nell’isola denuncia le vessazioni a cui il popolo irlandese (che egli peraltro disprezza) è sottoposto da parte degli inglesi e del governo locale. Dopo la morte delle persone a lui più care i suoi disturbi mentali si acuiscono e muore in un ospedale per malati–mentali.

taleofatubjswiftDa Gianni Celati, Introduzione a La favola della botte, Einaudi 1999

La Favola della botte è il primo libro di Jonathan Swift, pubblicato nel 1704, anonimamente come tutti i testi di Swift e come la massa di trattati e libelli politici o religiosi, stampati in Inghilterra dai tempi della rivoluzione puritana. Ma cos’è la botte lanciata alla balena, per distrarla, per ingannarla e catturarla, secondo l’immagine metaforica che l’autore usa come titolo? Sarebbe il libro che stiamo leggendo, scritto per essere gettato in pasto ai begl’ingegni o intellettuali d’epoca, per distrarli e incantarli con le parole, in attesa di altri e più seri provvedimenti, per stornare il loro assalto alla Chiesa e allo Stato. Questo dovrebbe spiegare il titolo. (Tale of a Tub = panzana) Il che porta subito a farci un’idea del libro, come una fola o panzana sulla politica, sulle diatribe religiose, sulla cultura d’epoca, ma anche sul trattatismo modernista che serve a svagarsi a forza di fatuità e nuovi concetti, con libri come questo…. L’autore quindi inizia la propria tirata satirica prendendosi in giro e prendendo in giro il suo libro…. “Una spina dorsale del libro, dove si racconta la storia dei tre fratelli, Peter, Jack, Martin, che rappresentano il cattolicesimo, il protestantesimo, e la chiesa anglicana. È la storia dei conflitti religiosi dopo la riforma luterana alle digressioni, ma a loro volta La storia dei conflitti religiosi è una specie di allegoria, ma in forma d’un teatro dei burattini: burattini su una scena fantastica, che litigano, sbraitano, si prendono a calci, invasi da dottrinali manie.. È sintomatico che una delle cose più prese di mira nella Favola della botte, sia l’idea di ispirazione dei puritani o calvinisti, data come un’altra novità modernista. I calvinisti rivendicano un contatto individuale con la divinità, senza mediazioni d’una burocrazia religiosa come quella cattolica. Swift presenta questa nuova idea come invenzione del fratello Jack, figura del fanatismo calvinista, a cui ha dato di volta il cervello per esser stato cacciato a calci dal fratello Peter – che rappresenta il dogmatismo cattolico. Nell’esporre l’invenzione del fratello Jack, Swift elabora una mirabolante teoria del linguaggio ispirato, dove il sapere e l’ispirazione calvinisti sono figurati come ventosità intestinali o altre ventosità corporee. La “parola giusta” che discendeva da Dio, nei moderni diventa “invenzione individuale”, e si tratta di impulsi meccanici sorti da vapori nel corpo bruto. Prendiamo in mano qualche opera di Swift, per farci un’idea del loro contenuto. Prendiamo un suo serio discorso che propone di ridurre il cristianesimo a religione puramente nominale – il che, dice, eliminerebbe gli scrupoli di coscienza, ma mantenendo certi aspetti utili della religione, come il gusto piccante del peccato, lo sfruttamento politico dei vescovi, i fruttuosi commerci con popoli pagani. Oppure prendiamo un suo serio discorso per proporre ai signori inglesi di gustare nei loro pranzi una nuova raffinata vivanda, la carne di bambini irlandesi, fatti arrosto, in fricassea o in salmì –con spiegazioni per dimostrare come ciò sarebbe un modo nuovo e illuminato di risolvere i problemi della miseria irlandese”

 

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