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Accadde oggi: nasce Emma Bonino

09 marzo

1948 – Nasce a Bra, in provincia di Cuneo, Emma Bonino. E’ attualmente vicepresidente del Senato, ma è nota soprattutto come leader del partito radicale e per le sue battaglie a sostegno dei diritti civili.
Il suo impegno in politica inizia nel 1975, quando fondava assieme ad Adele Faccio, in appoggio alla campagna radicale che in pochi anni avrebbe ottenuto la legalizzazione dell’aborto, il CISA (Centro Informazione, Sterilizzazione e Aborto) dove, attuando una difficile forma di “disobbedienza civile”, si prestava assistenza medica alle donne. Per questa inizitiva nel giugno 1975, assieme ad Adele Faccio ed altri, era arrestata.
(In fondo 2 filmati. Nel primo Emma Bonino legge, a “Vieni via con me“, l’elenco delle violazioni dei diritti delle donne. Nel secondo “Emma Bonino la mangiacristiani“, si potranno ascoltare gli sconvolgenti giudizi su di lei del direttore di Radio Maria in occasione delle recenti elezioni regionali nel Lazio)
Ormai leader del partito radicale, nel giugno del 1976, a soli 28 anni, era eletta alla Camera dei Deputati.
boninoDa allora il suo impegno sui temi etici e sui diritti civili è stato costante nel tempo sia a livello nazionale che internazionale. Sono note le sue campagne per l’aborto, per la depenalizzazione delle droghe leggere, contro il nucleare, contro lo sterminio per la fame nel mondo, per la difesa dei diritti umani, civili e politici nei Paesi con governi non democratici, contro la pena di morte.
Le sue posizioni raramente sono concilianti ed anzi spesso fanno a pugni con quella che si vorrebbe sia la sensibilità comune. Forte anche la sua contrapposizione con la gerarchia ecclesiastica su temi etici quali la fecondazione assistita, i diritti delle coppie di fatto e il fine vita. Ad esempio, di recente si è opposta al Vaticano per la decisione della Chiesa cattolica contro la sperimentazioni sulle cellule staminali (che darebbero speranza di guarigione a persone affette da diverse patologie), manifestando davanti a S. Pietro con cartelli contenente slogan da qualcuno ritenuti blasfemi come “No Taliban. No Vatican“.
E’ stata commissario europeo per gli aiuti umanitari, ministro per il commercio internazionale e per le politiche europee nel II governo Prodi e ministro degli esteri nel governo Letta.

Fonte

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