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Accadde oggi: nasce la Comune di Parigi

18 marzo

1871 – La Comune di Parigi nacque da una sollevazione civile di tutte le tendenze rivoluzionarie all’interno della città dopo la Guerra franco-prussiana, finita con la sconfitta francese a Sedan. Il timore della restaurazione della monarchia dopo la sconfitta favorì la costituzione della Comune: il 18 marzo il popolo parigino organizzò un’insurrezione contro il governo nazionale, instaurando un governo del popolo, presediuto da un Comitato centrale della guardia nazionale. Nelle successive elezioni del 26 marzo di un Consiglio municipale (i cui membri furono chiamati “comunardi“), la componente socialista ebbe il sopravvento su quella borghese conservatrice-repubblicana, favorevole a un’intesa colle forze “repubblicane” conservatrici attestate a Versailles, e così, per la prima volta nella storia, si verificò e realizzò una concreta presa di potere da parte del proletariato con l’instaurazione di un regime proletario. (In fondo un filmato con immagini sulla Comune accompagnato dalla canzone comunarda “Elle n’est pas morte)
Tuttavia, stretta nella morsa della guerra civile, assediata sempre più da vicino dall’esercito repubblicano: lavivelacommune Comune non potè attuare il suo programma socialista se non in misura minima, e alla fine, l’esperimento proletario fu soffocato nel sangue. Nei suoi pochi giorni di vita la Comune propose misure a beneficio dei lavoratori e votò provvedimenti quali la separazione della Chiesa dallo stato e la socializzazione delle fabbriche abbandonate dagli imprenditori.
Tali misure però non entrarono in realtà mai in vigore, in parte per le frizioni che ben presto emersero tra le varie componenti della Comune, ma anzitutto per l’intervento dell’esercito regolare ordinato dall’assemblea nazionale. Per sei settimane a partire dal 2 aprile, Parigi fu bombardata dalle forze governative; le sue difese furono piegate all’inizio di maggio. Dopo circa un mese di assedio, il 21 maggio 1871 le truppe repubblicane entrarono in Parigi, dando inizio alla tristemente famosa “settimana di sangue” che con grande crudeltà la reazione borghese portò a compimento, culminando l’azione di cruenta repressione (21-28 maggio) con l’esucuzione di 20.000 Patrioti Comunardi e l’arresto di altri 38.000, di cui migliaia furono poi deportati nella Nuova Caledonia.

Se vuoi vedere il testo originale e tradotto in italiano della canzone comunarda “Elle n’est pas morte” clicca qua sotto
Elle n’est pas morte

 

Fonte

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