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Accadde oggi: Nellie Bly termina il viaggio intorno al mondo

25 gennaio

1890 – La giornalista statunitense Elizabeth Jane Cochran (in arte Nellie Bly), giungendo a New York, porta a termine il suo “giro del mondo in 80 giorni“.
Nellie Bly, anche se non fu la prima reporter donna in America, è stata la prima a praticare il giornalismo investigativo e ha creato il genere del giornalismo sotto copertura.
Soprannominata “Pink“, è stata recentemente definita dal Wall Street Journal “la madre di tutte le giornaliste“. (In fondo potrai ascoltare la canzone “Nellie Bly“, da cui Elizabeth Cochran ha preso il nome, mentre scorrono immagini della reporter)
blyNellie con la sua impresa stabilì il record della circumnavigazione terrestre, compiuta da sola, sul modello del libro di Verne, per scriverne il rendiconto giornalistico. Arrivò a New York dopo settantadue giorni, sei ore, undici minuti e quattordici secondi dalla partenza. All’epoca si trattò di un record per la cricumnavigazione della terra. Nel suo viaggio attorno al mondo, non solo visitò Regno Unito, Giappone, Cina, Hong Kong, e altri paesi, ma anche Amiens, il domicilio di Verne, Brindisi, Colombo, e San Francisco, tutto il globo. Fu inoltre la prima donna a viaggiare attorno al mondo senza essere accompagnata ovunque da uomini e divenne un modello internazionale per le donne che volevano intraprendere una professione autonoma e libera.
Elizabeth soprannominata “Pink” dal rosa del vestitino che indossava al battesimo, era nata in Pennsylvania nel 1865. Donna dell’800, ma decisa apripista delle donne del Novecento. Un articolo sessista sul giornale Pittsburgh Dispatch la spinse a scrivere un’accesa risposta all’editore. La qualità della lettera spinse l’editore ad offrire un posto nella redazione del giornale alla Cochran, che era alla disperata ricerca di un posto di lavoro. L’editore diede a Pink anche il suo pseudonimo, Nellie Bly, come il personaggio del titolo di una famosa canzone di Stephen Foster, l’autore di “Oh Susanna!”.

RoundTheWorldWithNellieBlyBly scrisse numerosi articoli investigativi, prima di venire relegata alla pagine femminili. A quel punto abbandonò il Dispatch e andò New York City, nella speranza di ottenere un posto presso il quotidiano New York World, di Joseph Pulitzer. Pulitzer la assunse, e il suo primo compito fu quello di scrivere un articolo sul Women’s Lunatic Asylum presso Blackwell’s Island. La Bly si sottopose alle terribili condizioni in cui venivano trattate le pazienti nell’ospedale psichiatrico, per poter documentare in modo diretto e veritiero la condizione delle pazienti. Questa forma di giornalismo, agire in incognito per avere una storia da raccontare, diverrà il suo marchio di fabbrica.
Affrontò temi sociali scottanti e riuscì spesso con i suoi clamorosi reportages a innescare processi di riforma, anticipando il tipo di giornalismo investigativo che si sarebbe sviluppato nel ventesimo secolo.
Le sue inchieste sotto copertura attiravano la curiosità dei lettori, che erano sorpresi nel vedere un’esponente del “sesso debole” investigare i mali sociali. L’interesse era accresciuto dal fatto che quelle inchieste spesso erano pericolose e occorreva un notevole coraggio per cimentarvisi.
Game of Round the World with Nellie BlyNel 1888, venne suggerito che il World inviasse un reporter in un viaggio attorno al mondo, imitando il libro di Jules Verne “Il giro del mondo in 80 giorni“. Si decise che Nellie Bly sarebbe stata quel reporter, e il 14 novembre 1889 partì da New York per il suo viaggio di 40.000 chilometri che teminò appunto il 25 gennaio 1890.
Lo scopo del viaggio era di compiere un’impresa ardita e straordinaria, che al pari delle inchieste sotto copertura attirasse l’attenzione pubblica e facesse aumentare le tirature del quotidiano. Infatti, sebbene il romanzo di Verne fosse stato pubblicato 17 anni prima, il viaggio era ancora difficile da portare a termine in così breve tempo. Si trattava di una gara di velocità dalle caratteristiche insolite, perché veniva compiuta da una giovane donna che viaggiava da sola, senza accompagnatori e senza bagagli.
nelibly2 copyNellie Bly sposò nel 1895 il milionario Robert Seaman, e abbandonò temporaneamente il giornalismo. Si dedicò alla gestione degli affari dopo la morte del marito. Ritornò in seguito a scrivere articoli di cronaca, parlando di una convention di suffragette nel 1913 e scrivendo reportage sulla prima guerra mondiale in Europa sul fronte orientale. All’età di 57 anni, Elizabeth morì di polmonite.

C’è un piccolo parco divertimenti a Brooklyn che porta il suo nome e che ha come tema Il giro del mondo in 80 giorni.

Fonte

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