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Accadde oggi: presentata in Francia la legge sui PACS

 

13 ottobre copiaIl disegno di legge fu presentato alla discussione delle commissioni parlamentari dal 1998 con una larga mobilitazione dell’opinione pubblica e nel parlamento. I punti più controversi riguardavano  l’adozione e la procreazione medicalmente assistita. La destra considerava  il testo contrario  alla  Costituzione, ma anche nella Sinistra ci sono state incertezze e assenteismo parlamentare. In due giorni l’opposizione presenta duecento emendamenti. Finalmente si raggiunge un testo di compromesso promulgato nel mese successivo, e riformato con leggi del  2006-2007.
Il Pacs (pacte civil de solidarité) è un modo di esprimere la volontà avente veste giuridica tra due le coppie non sposate (anche dello stesso sesso), prevede un quadro giuridico completo, a differenza coppia di fatto nella convivenza) , mentre offre maggiore elasticità del matrimonio.
Ne sono stati stipulati  più di 700 000 dopo l’introduzione della legge dal 1999 al 2009, anche se  l’iter è lungo e difficile. Sia le condizioni del patto , che le condizioni fiscali sono progressivamente divenute equiparabili a  quelle del matrimonio. vaticano_piovraRestano controverse le condizioni relative al decesso,  alla procreazione medicalmente assistita. alle coppie internazionali, e alle condizioni giridiche  di chi ha contratto un p.a.c.s prima delle modifiche legislative introdotte nel 2006.

Matrimoni in calo, crescono i Pacs. L’INSEE, l’equivalente francese dell’ISTAT, ha diffuso le statistiche demografiche relative al 2009. Di particolare rilevanza l’ulteriore calo nel numero dei matrimoni: sono stati 256.000, -3,5% sul 2008, -12,8% rispetto al 1999. Aumentano per contro i Pacs: ne sono stati sottoscritti 175.000, +20% rispetto al 2008: dal rapporto di circa 2 Pacs ogni 4 matrimoni nel 2008 si è dunque passati, in un solo anno, a un rapporto di 2 Pacs ogni 3 matrimoni. L’istituzione dei Pacs ha quindi prodotto un aumento del numero delle famiglie, e non una diminuzione, come paventato dai loto oppositori. L’effetto si  può rilevare anche dalle statistiche sulla natalità: il 53% dei neonati è figlio di coppie non sposate. Un successo, stando ai dati. A otto anni dall’introduzione dei Pacs in Francia, sono sempre di più le coppie d’Oltralpe che formalizzano la loro unione attraverso i Patti Civili di Solidarietà La crescita, secondo i dati forniti dal ministero della Giustizia transalpino (leggi il rapporto in pdf) e ripresi da “Le Monde”, è del 20% annuo. Tanto che nel 2006 sono oltre 77.000 coppie, al 93% eterosessuali, che hanno scelto questa opzione. Ormai per ogni cento matrimoni celebrati, vengono siglati 25 Pacs. Nel 2000 erano 5. Contrariamente a quanto paventato dai suoi oppositori, in totale solo il 12% delle coppie che ha firmato un Pacs sono formate da persone dello stesso sesso (e nel 2006 la percentuale è scesa al 7%). Dopo il picco dei primi anni, con oltre il 40% dei Pacs firmati, le coppie gay che lo siglano sono ora in calo. La percentuale delle separazioni delle coppie eterosessuali dopo sei anni è molto simile a quello delle coppie sposate: il 18,9% contro il 18,2%. L’età media di coloro che hanno contratto quel tipo di rapporto è diminuita rispetto ai primi anni e si è stabilizzata a 32,6 anni per gli uomini e a 30,4 per le donne. Questa età resta più alta per i partner dello stesso sesso. Le differenze territoriali sulla frequenza dei Pacs si sono attenuate, ma Parigi non fa testo perché ha un tasso di Pacs per abitante nettamente più alto che negli altri dipartimenti. Il successo del Pacs, spiega il quotidiano francese, è dovuto «alla sua flessibilità, alla sua apertura alle coppie omosessuali e anche ai vantaggi fiscali che comporta».

pacsIn Francia esistono tre tipi di unioni: le unioni libere, che non comportano diritti né doveri; il Pacs, firmato davanti al cancelliere del Tribunale e che impone alle parti un «aiuto mutuo e materiale» e può essere sciolto con una semplice dichiarazione; il matrimonio, firmato davanti al sindaco, che obbliga a un dovere di «fedeltà, di soccorso e di assistenza», stabilisce la presunzione di paternità nei confronti dei figli nati durante il matrimonio e non può essere sciolto che al termine di una lunga procedura giudiziaria Insomma i tempi sembrano ormai maturi perchè nella società ci siano, a fianco delle antiche, anche nuove forme di istituzionalizzazione del rapporto familiare. Perchè è indubbio che la famiglia, come sempre del resto, ma in questi ultimi anni tumultuosamente, è via via cambiata. E quindi ci si dovrebbe aspettare che ai cambiamenti nella società, nella vita delle persone, corrispondano nuove formalizzazioni istituzionali, nuove forme di matrimonio. Innanzitutto perchè la Chiesa cattolica attribuisce un particolare valore, sacrale, alla famiglia (e il matrimonio difatti è un sacramento) che considera immutabile; e questi sono fatti suoi, o meglio, dei cattolici. Ma inoltre la Chiesa tende, se può a imporre la propria visione etica come norma per tutti, e cogente per legge: e questi allora non sono più solo fatti suoi. E in Italia ? Dopo il tentativo del progetto dei DICO, la situazione è ferma.Siamo ancora un paese che soffre di “tutela per minori”.

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