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Accadde oggi: pubblicata la prima striscia con Charlie Brown

02 ottobre1950 – Debuttano su nove quotidiani statunitensi, tra cui il Washington Post e il Chicago Tribune, le strisce con i Peanuts.
La striscia, illustrata da Charles M. Schulz, è stata una delle più famose ed influenti in tutta la storia dei fumetti: è stata infatti pubblicata in oltre 2600 giornali, con un bacino di 355 milioni di lettori in 75 Paesi del mondo ed è stata tradotta in 21 lingue diverse.
Il personaggio principale è Charlie Brown, modellato sull’infanzia dell’autore stesso, e a cui Schulz avrebbe voluto intitolare la striscia, con il nome di Good Ol’ Charlie Brown, ma gli fu imposto, contro la sua volontà il titolo di Peanuts.

prima3La prima sorprendente striscia dei Peanuts, in cui rispetto alla fase successiva il tratto è più spesso, il disegno più semplice e i personaggi più tozzi, svela già però come le fondamenta dell’universo sociale di Charlie Brown e compagni siano odio, invidia e ipocrisia.
Peanuts
è notevole per la sua abile critica sociale, specialmente se comparata con gli altri fumetti ad essa contemporanei negli anni cinquanta e sessanta. Schulz non denuncia esplicitamente i problemi legati alla razza, al genere ed alla disuguaglianza sociale ma li rende comunque evidenti. Benché fosse cristiano ed avesse illustrato la Bibbia in classi di catechismo, Schulz si definiva un “umanista secolare”. Politicamente moderato, ebbe anche a fare satira contro l’estrema destra cristiana, presentandola come ipocrita ed auto-assolutoria. Schulz riuscì ad essere pungente con ogni tema che scelse.
Peanuts è stata probabilmente la striscia a fumetti di maggior successo popolare tra gli anni 1965 e 1980, che possono esserne definiti il culmine. Moltissimi sono stati i libri e le raccolte pubblicati.
Schulz ha disegnato ininterrottamente la striscia per 50 anni, senza avvalersi di assistenti, nemmeno per i testi e la colorazione. Nel 1999 decise di smettere di disegnare le strisce, che pertanto si interruppero, secondo l’esplicita volontà dell’autore di non volere eredi che continuassero la serie. Morì il 12 febbraio del 2000.

charlie brown 04Peanuts non ebbe un personaggio principale fin dall’inizio. Presto però la striscia iniziò a concentrarsi maggiormente su Charlie Brown. Uno dei tratti principali di Charlie Brown è la sua instancabile testardaggine: non riesce mai a vincere una partita, ma continua a giocare a baseball; non riesce mai a far volare un aquilone, ma continua a provarci. Per qualcuno è l’esempio di un’ammirevole determinazione a cercare di fare del proprio meglio contro ogni avversità.
I personaggi dei Peanuts non invecchiano, o lo fanno molto lentamente, eccetto il caso di personaggi neonati che nell’arco di poco tempo raggiungono un’età simile a quella degli altri personaggi già presenti da tempo. Linus, ad esempio, nasce durante il primo paio d’anni della pubblicazione della striscia. Nell’arco dei primi dieci anni passa dall’infanzia ad un’età simile a quella di Charlie Brown, durante i quali lo vediamo imparare a parlare e a camminare con l’aiuto di Charlie Brown e della sorella maggiore, Lucy.
Linus è molto saggio (ma a volte spiccatamente ingenuo) ed è, con le sue frequenti citazioni delle Sacre Scritture, di fatto il filosofo ed il teologo della striscia. Linus compare per la prima volta con una coperta azzurra ed il pollice in bocca il 1º giugno del 1954. Da allora non ha più abbandonato la sua coperta.

piovesempreLucy è la sorella maggiore di Linus. E’ una ragazzina di otto anni bisbetica e cinica e dimostra la sua antipatia soprattutto nei confronti di Linus e Charlie Brown. Altra cosa ricorrente di Lucy è il “chiosco psichiatrico”, con il quale Lucy dispensa per cinque centesimi consigli rozzi o idioti agli altri personaggi – molto spesso ad un ansioso ed insicuro Charlie Brown – che escono dall’incontro non certo rincuorati.
Schroeder è un bambino che ama suonare il suo pianoforte giocattolo, cosa che fa con grande bravura, ed ha una profonda venerazione per Beethoven. È anche oggetto dell’amore non corrisposto di Lucy, che spesso si adagia sul piano mentre lui suona per tentare l’ennesima, inutile avance.
peanuts-fumettiNegli anni sessanta la striscia inizia a dedicarsi maggiormente a Snoopy. A partire da questo periodo molti episodi iniziano a ruotare attorno alle vite fittizie di Snoopy, in cui esso s’immagina un asso del volo della prima guerra mondiale o un famoso giocatore di hockey, col divertimento e lo sbigottimento dei bambini che s’interrogano su cosa stia facendo e che talvolta partecipano all’azione. Nel corso della striscia, Snoopy ha impersonato oltre 150 personaggi diversi, da “Joe Falchetto” (“Joe Cool” in inglese) a Topolino, dall’avvoltoio all’avvocato.
Schulz continuò ad aggiungere nuovi personaggi, in particolare quello di Piperita Patty (Peppermint Patty nell’originale). Patty è una bambina decisa, atletica, un poco grossolana che sconvolge il mondo di Charlie Brown chiamandolo “Ciccio” (Chuck nell’originale), facendogli la corte e rivolgendogli complimenti che lui non è ben sicuro di meritare. Patty – capitano di un’altra squadra di baseball che si incontra con la squadra di Charlie Brown – porta con sé una nuova serie di personaggi, tra cui il primo personaggio nero, Franklin, e l’amica secchiona Marcie, che chiama Patty “capo” (sir nell’originale) e Charlie Brown “Charles”.
Tra gli altri personaggi si annoverano la sorella minore di Charlie Brown, Sally, innamorata cotta di Linus; l’uccello Woodstock amico di Snoopy che parla una sua lingua resa solo con serie di barrette verticali; Pigpen, il bambino perennemente sporco, capace di sollevare nubi di polvere persino da un marciapiede pulito.
linus_01xUn altro personaggio importantissimo (ma sempre “fuori campo” e mai disegnato) è la ragazzina dai capelli rossi di cui Charlie Brown è innamorato cotto senza riuscire a trovare mai il coraggio di parlarle a causa della sua estrema timidezza. Un altro personaggio spesso citato (ma comparso una sola volta nelle strisce) merita una menzione lo stupido gatto dei vicini, odiatissimo (e altrettanto temuto) da Snoopy; eterno avversario del bracchetto nella vita “reale” almeno quanto il maledetto barone rosso lo è nella fantasia.

I Peanuts approdarono in Italia nell’aprile del 1960, assieme ad altri fumetti “intelligenti” quali Li’l Abner, Krazy Kat, Pogo e B.C., sul primo numero della rivista Linus fondata da Giovanni Gandini e diretta successivamente da Oreste Del Buono.
Oltre che in numerosi libri, i personaggi dei Peanuts sono apparsi anche molte volte in forma animata in televisione e ne potete vedere qui sotto due esempi.

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