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Accadde oggi: tre giovani attivisti per i diritti civili uccisi dal Ku Klux Klan

4 agosto

1964 – A Philadelphia, una piccola cittadina dello stato del Mississippi, vengono ritrovati, sotto l’argine di un fiume, i corpi di tre giovani attivisti dei diritti civili. I tre studenti ventenni – Michael Schwerner, Andrew Goodman e James Chaney – erano scomparsi il 21 giugno, nel corso della campagna “Estate della Libertà” mentre registravano nelle liste degli elettori gli afroamericani di quello Stato, in cui erano ancora forti i sentimenti segregazionisti.
La responsabilità della loro uccisione fu individuata, nel processo che si tenne nel 1967, in un gruppo di aderenti al Ku Klux Klan locale. (In fondo potrai vedere un video musicale dedicato ai 3 giovani)
Secondo le testimonianze fornite nel processo, i ragazzi erano stati fermati per eccesso di velocità dall’allora vice-sceriffo della contea di Neshoba, Cecil Price, poi condannato a 4 anni di carcere. Price aveva rilasciato i tre ragazzi ma poi aveva guidato una carovana di membri del KKK armati di tutto punto, che si misero all’inseguimento della loro station wagon. Raggiunti e bloccati, Schwerner, Goodman e Chaney furono costretti ad entrare in un auto in attesa che si decidesse il loro destino. Poi furono tirati fuori dall’auto: il primo a morire fu Schwerner, newyorkese 24 anni, con un proiettile che gli trapassò il cuore. In rapida successione furono uccisi a sangue freddo anche Goodman, studente 20enne, e Chaney, unico nero del gruppo, originario del Mississippi. I corpi furono sepolti nelle vicinanze e scoperti soli sei settimane dopo dall’Fbi, che aveva mandato un centinaio di agenti sulle tracce dei tre attivisti che risultavano scomparsi.
La scoperta del delitto sconvolse l’America, ma ancora più grave fu l’evidenza della complicità degli abitanti di Philadelphia, che depistarono gli agenti dell’FBI e intimidirono i giornalisti creando un clima di paura in cui nessuno riuscì a denunciare gli assassini.
La giuria, 12 abitanti della contea, condannò sette dei 18 imputati a pochi anni di carcere con la condizionale per il reato minore di “violazione dei dirittikillen civili” dei morti ammazzati, l’equivalente di una condanna per mobbing a un uomo che sgozzi una donna dopo averla violentata.
Edgar Ray Killen, il predicatore battista a capo del Ku Klux Klan locale, fu liberato perché la giuria non riuscì ad accordarsi su un verdetto. Uscì come un messia salvato dalle grinfie degli infedeli e libero di predicare il suo odio, di vantare il suo razzismo e di mobilitare i buoni cittadini della contea nella crociata per salvare l’America bianca “dai comunisti che vogliono integrare bianchi e neri“.
Solo recentemente nel 2005, a 40 anni di distanza, Killen 79enne è stato nuovamente arrestato per quel delitto e condannato alla prigione.

Sull’assassinio dei 3 studenti sono stati prodotti ben due film, il più famoso dei quali è “Mississippi Burning” del 1988 di Alan Parker con Gene Hackman.
Il cantante Tom Paxton ha incluso la canzone “Goodman, Schwerner and Chaney” in un suo album del 1965.
Simon & Garfunkel hanno dedicato la canzone “He Was My Brother” a Andrew Goodman che era stato compagno di scuola di Paul Simon.
Nel video qui sotto potete ascoltare un’altra canzone a loro dedicata da A. Gray.

 

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