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Accademie e conservatori, cosa cambia in concreto con il decreto sul 3+2

Il 3+2 va a regime anche per Accademie e Conservatori. La ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli ha firmato il decreto che rende finalmente ordinamentali, portandoli fuori dalla fase sperimentale in atto dal 2005, i bienni specializzanti delle istituzioni dell’Afam (Alta formazione artistica, musicale e coreutica) e che equipara definitivamente i titoli finali con quelli universitari, garantendo un quadro chiaro delle equipollenze.

“Si tratta di una novità attesa – spiega Fedeli – che ci mette in linea con il quadro europeo per la riconoscibilità dei titoli e che consentirà finalmente alle istituzioni Afam di garantire un’offerta formativa più ricca e flessibile”.

“Dal 2012, infatti, non era possibile fare variazioni”, ricorda la ministra. “L’offerta formativa, in attesa della messa a regime dei bienni specialistici, era stata congelata. Questo sblocco consentirà a istituzioni che costituiscono un tassello importante e di grande pregio del nostro sistema di istruzione di qualificare ulteriormente l’offerta, garantendo opportunità formative in linea con i tempi alle iscritte e agli iscritti. Sull’Afam stiamo convintamente portando avanti tutte le azioni necessarie per dare ad un settore che il mondo ci invidia le risorse e gli strumenti di cui ha bisogno per operare ai massimi livelli. Dopo la riforma del 1999 per troppo tempo l’Afam è rimasta in balia di ritardi e rinvii”, prosegue Fedeli che sottolinea “un’accelerazione importante per la valorizzazione di questo settore” negli ultimi mesi.

“Ricordo, ad esempio – continua -, le misure contenute nella legge di bilancio per la stabilizzazione del personale precario e per rendere definitivo il processo di statizzazione. Abbiamo poi incrementato le risorse e stiamo procedendo sul piano dell’offerta formativa con due operazioni fondamentali attuate dal Ministero. Abbiamo già proceduto alla modifica o attivazione di corsi dei Conservatori, degli Istituti superiori musicali, degli Isia, delle Accademie statali e legalmente riconosciute per oltre 3.500 piani di studio triennali: erano quattro anni che queste richieste giacevano inevase. Con il decreto firmato oggi completiamo la messa a ordinamento di tutti i corsi biennali sperimentali di secondo livello, che era prevista dalla legge finanziaria per il 2013. Si tratta di azioni e investimenti seri, concreti, con cui diamo una risposta alle legittime richieste del settore, rimaste inevase, va ripetuto, per troppo tempo”.

Con il provvedimento firmato dalla ministra sui corsi biennali di II livello si chiude un percorso che va avanti dai primi anni 2000. Con l’emanazione del Regolamento (D.P.R.) 212 del 2005, l’attivazione dei corsi accademici biennali nei Conservatori di Musica, nelle Accademie di Belle Arti, negli ISIA, nell’Accademia nazionale di Arte drammatica e nell’Accademia Nazionale di Danza è stata possibile solo in via sperimentale. Una provvisorietà che si è protratta a lungo, tanto che con la legge 228 del 2012 (Finanziaria 2013) si è intervenuti per accelerare il processo di chiusura della fase sperimentale. Da allora l’offerta è pero’ rimasta ‘congelata’.

Ora si giunge a un punto fermo. Sarà finalmente possibile attivare corsi biennali ordinamentali, con il via libera anche al rinnovamento dell’offerta formativa. E si potrà anche procedere alla conversione dei titoli già rilasciati, sia a seguito dei percorsi sperimentali sia a seguito di quelli del vecchio ordinamento, come richiesto anche da studentesse e studenti che, in questo modo, avranno finalmente riconosciuto pieno valore, anche a livello europeo, al titolo di studio faticosamente conseguito. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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