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Addio alla Forestale. Piu' soldi ai dipendenti pubblici

Roma – Addio alla forestale, rivoluzione nel management della sanità, più soldi per i contratti dei dipendenti pubblici. Sono le principali novità decise dal consiglio dei ministri. E’ il premier, Matteo Renzi, ad annunciare innanzitutto la volonta’ di ‘premiare’ i dipendenti con un aumento dello stipendio, colpendo, al contempo, i furbetti. 

“Da sette anni i dipendenti pubblici non hanno un aumento dello stipendio, occorre riaprire la fase contrattuale. La cifra nella legge di stabilita’ e’ poco piu’ che simbolica, siamo pronti a discutere, sappiamo che c’e’ bisogno di piu’ soldi e siamo pronti a mettere piu’ soldi purche’ sia chiaro che chi lavora nella Pubblica amministrazione deve essere premiato e chi fa il furbo va punito”, afferma Renzi. “E’ ora di colmare questa ingiustizia”, aggiunge il presidente del Consiglio, “noi pero’ proponiamo uno scambio alto e nobile”. “Il nostro lavoro sulla Pubblica amministrazione segna una svolta non banale”. 

Dal Cdm ok anche alla semplificazione di alcuni processi amministrativi. E’ stato approvato in via definitiva il provvedimento che “permette a determinati processi amministrativi carichi di particolare impatto di avere una corsia preferenziale”, spiega il presidente del Cosniglio. “Ad esempio per un investimento che crea 300 posti di lavoro ci sono trafile, ora se c’e’ consenso ci sara’ una corsia preferenziale”, ha aggiunto. 

Al termine del Consiglio dei ministri, e’ la titolare della Salute, Beatrice Lorenzin, ad annunciarela ‘rivoluzione’ nel management sanitario . Da oggi in poi, con il via libera al dlgs approvato in Cdm, i direttori generali “non verranno valutati solo sulla base degli obiettivi economici ma anche in base al raggiungimento degli obiettivi di salute”, spiega il ministro in conferenza stampa.

Lorenzin elenca quali saranno i criteri di valutazione, tra questi “come funzionano i servizi e il raggiungimento degli obiettivi in termini di lista d’attesa”. Nel caso in cui “le performances siano valutate in termini negativi dopo 24 mesi il direttore generale decade. Mi sembra una misura molto dura” e decade “ed esce dall’albo” in caso di cattiva gestione.

“Con l’approvazione del decreto attuativo della riforma Madia cambia il modo di valutare e scegliere il management della sanita’ italiana”, il decreto di oggi “cambia la governance della sanita’”, sottolinea il ministro. Concetto ribadito anche dal premier Matteo Renzi: “La dirigenza sanitaria sara’ all’insegna della trasparenza e del merito. Persone giuste alla guida, meno chiacchiere e piu’ fatti concreti”.

Come gia’ annunciato, sparisce il corpo della Forestale, che sarà assorbito dai Carabinieri. Lo ha confermato il ministro del’Agricoltura Maurizio Martina. “Completiamo l’iter del riordino del corpo forestale dello Stato nell’arma dei Carabinieri”, ha annunciato. “Nascera’ un comando specifico nell’arma dei Carabinieri”.

 

 (AGI) 

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