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Adottavano bambini del Guatemala per torturarli: catturati

Adottavano bambini del Guatemala per torturarli: catturatiRedazione– “Compravano” i bambini in Guatemala, da un’agenzia di adozioni e, una volta portati nella loro casa negli Stati Uniti, in Mississipi, li sottoponevano a torture e abusi.

Ramon e Janet Barreto, la coppia diabolica, sembrava ormai irrintracciabile: i due si erano recati più volte nel paese sudamericano da cui tornavano, ogni volta, con un figlio adottivo nuovo: nove in tutto. Quei bambini, però, negli Usa non trovavano la felicità: solo angherie e soprusi. Picchiati, costretti a vivere in mezzo alle loro feci, insultati e sottoposti a pratiche di tortura. Un inferno di cui nessuno sapeva niente, almeno finché, nel 2008, la tagica svolta: uno dei bambini era morto a seguito delle crudeltà subite.

A quel punto, la coppia era stata arrestata, ma, grazie a cavilli burocratici, era riuscita a ritrovare la libertà e fuggire. Per questo l’U.S, Marshall l’aveva inserita nella lista dei 15 latitanti più pericolosi d’America.

Una fuga durata anni: i due, infatti, sono stati rintracciati solo nei giorni scorsi, mentre si trovavano in un centro commerciale a Portland, in Oregon: su di loro pendono le accuse di omicidio colposo, abusi sui minori, abbandono e inquinamento di prove.

Le condizioni in cui vivevano i bambini da loro adottati, infatti, erano, secondo un agente “spaventose“. Ora i Barreto si trovano in carcere a Portland. Con loro Janet e Ramon, l momento della cattura, avevano un bambino di un mese che non sia sa ancora se sia figlio della coppia. Un altro piccolo destinato ad un inferno, se la polizia non fosse riuscita a fermarli in tempo.

-16 agosto 2014-

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