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Adozioni gay. La destra si ricompatta e insorge contro la decisione del Tribunale di Roma

Adozioni gay. La destra si ricompatta e insorge contro la decisione del Tribunale di RomaTutta la destra si scaglia contro la sentenza del Tribunale dei minori di Roma che ha riconosciuto l’adozione di un figlio per una coppia omosessuale.

-Redazione- A ricompattare le forze di destra Ncd, Forza Italia, Fratelli d’Italia e le altre forze politiche non è stato lo Sblocca Italia, quanto la sentenza del Tribunale di Roma che ha riconosciuto l’adozione di un bambino per una coppia omosessuale. Sentenza che ha appunto provocato l’insurrezione dei leader di destra che finalmente hanno trovato un punto, su cui pensarla alla stessa maniera.

“Ora spuntano, per volontà del tribunale e non del Parlamento, mamma e mammo. L’egoismo di due donne contrapposto al diritto di un pargolo ad avere un padre e una madre viene seppellito a Roma, in un’aula giudiziaria. Ormai tutto è relativo, basta avere voglia di qualunque cosa e bisogna ottenerla. A prescindere da ogni valore”. Così il leader de La Destra Francesco Storace sul sito del partito commenta l’ok all’adozione concessa ad una coppia di donne. 

“Madre natura – prosegue Storace – non ci consente di far nascere un figlio in maniera diversa che tra un uomo e una donna? Chissenefrega, dicono i benpensanti di oggi, nasca come diamine voglia e se possibile in provetta, ma cresca come diciamo noi. Che i genitori debbano essere di sesso diverso non sta scritto da nessuna parte, bestemmiano, e il diritto naturale diventa qualcosa di inesistente. E contro chi si azzarda a criticare, si eleva la fatwa laica. Speriamo che vogliano lasciare intatte le nostre gole”.
E su Twitter non perde l’occasione per fare futile ironia: “Ciao mammo, stasera esco, ho voglia di fare un bimbo. Ora chiedo chi ci sta a un amico o a un’amica. Conosci nessuno in tribunale?”

Anche il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri non ha voluto esimersi dal commentare la notizia: “L’adozione per una coppia gay è una decisione eversiva, denunceremo i giudici, violata la Costituzione. A chi lo attacca su Twitter risponde con insulti: “La natura è generosa, fa esistere perfino te” “lei è ridicolo” “demente”. Insomma, nulla di nuovo sotto il sole.

Lapidario Lucio Malan: “E’ un vero e proprio colpo di stato contro il potere legislativo del Parlamento e contro la Costituzione democratica. Al posto dei militari, come nei classici golpe sudamericani – aggiunge – ci sono oggi i magistrati ideologizzati. Al posto dei carri armati, le sentenze pronunciate abusivamente in nome del Popolo Italiano, che invece di applicare le leggi ne fa di nuove”.

Per la cattolicissima Paola Binetti, deputata dell’Udc, la sentenza del tribunale dei minorenni di Roma “non solo viola la Costituzione, ma in qualche modo anticipa un dibattito che si sta svolgendo in Parlamento, che ha come oggetto i diritti delle coppie gay, ma da cui è escluso, nei diversi disegni di legge in discussione, il tema dell’adozione”. Per Carlo Giovanardi, Ncd, la sentenza “scardina i principi fondamentali del nostro ordinamento giuridico scolpiti nella costituzione e dalle leggi votate dal Parlamento”. 

Si unisce al coro dei dissensi anche il deputato Pd, Simone Valiante: “Di tutto c’era bisogno meno che di questa proditoria sentenza sulle adozioni alle coppie gay”. 

-31 agosto 2014-

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