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Adozioni, Guido Podestà: «Non affiderei un orfano a una coppia gay»

Guido PodestàIl presidente Podestà: «Non darei mai un bimbo a Totò Riina». E a Londra gli omosessuali si sposano.

Omosessuali e mafiosi, una faccia una ‘razza’. E quindi per par condicio, né agli uni né agli altri.
«Non affiderei mai un orfano a una coppia gay, come non lo affiderei a Totò Riina. Se non ci fossero alternative tra queste due ipotesi, piuttosto lo adotterei io». Parola di Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano.

DUE GENITORI DIVERSI. Nel giorno in cui in Gran Bretagna si sono celebrate le prime unioni civili per gli omosessuali, Podestà, intervistato il 29 marzo dal programma KlausCondicio alla domanda sull’ipotesi di scegliere fra le due alternative, Totò Riina o una coppia gay, il numero uno di Palazzo Isimbardi ha risposto: «Senta Klaus, piuttosto me lo terrei io. Ho quattro figli e sarò felice di tenermi il quinto. Credo che un bambino debba avere in partenza le condizioni per avere due riferimenti genitoriali che sono diversi e complementari. Un padre come Vallanzasca non lo auguro a nessun ragazzo, ma sul fatto di pensare a un bambino allevato da due uomini o da due donne io credo che non si faccia il suo bene».

PODESTÀ CHIARISCE. L’uscita del presidente della Provincia di Milano ha però scatenato dure reazioni sul web. Quindi Podestà è tornato sull’argomento, spiegando quanto intendesse sostenere: «Ritengo che alle coppie omosessuali vadano garantiti tutti i diritti essenziali di convivenza civile, ma sono da sempre contrario al riconoscimento del matrimonio e all’adozione di bambini», ha precisato Podestà, dopo che l’intervista rilasciata a Davi «ha dato adito a interpretazioni errate e fuorvianti».
Poi il numero uno di Palazzo Isimbardi ha continuato: «Sono convinto che la famiglia debba essere costituita da un uomo e una donna e che questo sia il modello naturale per un compiuto sviluppo della personalità dei piccoli. Per quello che riguarda l’alternativa che bambini possano essere dati in adozione a personaggi come Totò Riina, mi aveva già lasciato perplesso la domanda di Davi, come si evince dal video pubblicato».

SBALORDITO PER IL CASO MEDIATICO. Quindi Podestà si è detto «sbalordito» del fatto che che i giornalisti di un sito «abbiano addirittura pensato di costruirci un caso mediatico, attribuendomi l’idea della comparazione che mai mi sarebbe venuta in mente».
«Mi rammarico», ha proseguito il presidente della Provincia di Milano, «che in Italia non si perda il vizio di cogliere ogni occasione per un facile sensazionalismo, anche travisando volutamente e maliziosamente le parole e i pensieri che, in questo caso per altro, possono essere facilmente verificati da tutti trovandosi a disposizione di chiunque online. Valuterò con i miei legali eventuali azioni di tutela della mia immagine».

Sabato, 29 Marzo 2014

http://www.lettera43.it/politica/adozioni-guido-podesta-non-affiderei-un-orfano-a-una-coppia-gay_43675125820.htm

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