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Aereo Egyptair, analisi su scatola nera con voci in cabina

Il Cairo – Gli investigatori del ministero egiziano dell’Aviazione Civile hanno cominciato a scaricare i dati contenuti nella prima scatola nera dell’Airbus A320 della compagnia ‘Egyptair’, precipitato nel Mediterraneo il 19 maggio scorso mentre era diretto da Parigi al Cairo. Si tratta del ‘cockpit voice recorder’, contenente la registrazione delle conversazioni in cabina di pilotaggio: era stato recuperato ieri da un robot manovrato dal personale della nave ‘John Lethbridge’, operata dalla compagnia ‘Deep Ocean Search’ specializzata in operazioni a grandi profondita’. Oggi il ritrovamento della seconda scatola nera, il ‘flight data recorder’ con i dati di volo.

Entrambi i dispositivi avrebbero potuto continuare a inviare segnali utili a localizzarli non oltre il 24 giugno prossimo. Secondo quanto riferito in una nota ministeriale, una squadra speciale e’ stata incaricata di analizzare gli ultimi 30 minuti delle conversazioni avvenute in cabina tra il pilota e il co-pilota prima dello schianto: il contenuto sara’ reso di pubblico dominio solo previa autorizzazione della Procura Generale dell’Egitto. Ufficialmente la vicenda e’ ancora considerata alla stregua di un “incidente”, nonostante sia stata piu’ volte formulata l’ipotesi di un attentato terroristico. Il contenuto del “voicerecorder” dell’aereo Egyptair sara’ rivelato previa autorizzazione della procura generale dell’Egitto, riferiscono i media locali egiziani.

Il Consiglio nazionale per la sicurezza nei trasporti degli Stati Uniti (Ntsb) ha inviato al Cairo una squadra composta da due esperti per indagare sulla tragedia aerea. Si tratta, in particolare, di persone dicomprovata esperienza a livello internazionale perdecriptare le informazioni contenute nelle scatole neredegli aerei. L’ente Usa ha gia’ provveduto a far avere aidue investigatori il visto d’ingresso necessario per recarsi in Egitto. Alcuni pezzi della fusoliera erano stati precedentemente individuati durante le ricerche al largo delle coste di Alessandria. Quindici giorni fa un comunicato della commissione d’inchiesta aveva informato che “nella zona delle ricerche dei rottami dell’aereo le apparecchiature della nave francese Laplace (che nel frattempo ha abbandonato il luogo delle ricerche) hanno intercettato segnali dal fondo del mare i quali potrebbero essere stati emessi da una delle due scatole nere” dell’Airbus. Le due scatole nere del volo EgyptAir 804 inabissatosi nel Mar Mediterraneo dovrebbero smettere di inviare segnali il 24 giugno prossimo. Lo ha reso noto pochi giorni fa giorni fa la stessa commissione d’inchiesta incaricata delle indagini sul disastro aereo. Il recupero delle due scatole nere e’ fondamentale per appurare le circostanza di quello che, fino ad ora, e’ ancora considerato come un “incidente”, nonostante l’Egitto abbia piu’ volte avanzato l’ipotesi di un attentato terroristico. (AGI)

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