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Afghanistan: si combatte a Kunduz, su Fb talebani cantano vittoria

(AGI) – Kabul, 29 set. – Si combatte, nel nord dell’Afghanistan, dove le forze governative – sostenute da aerei statunitensi – hanno lanciato la controffensiva per riconquistare la citta’ di Kunduz, primo capoluogo di provincia caduto in mano dei talebani dalla fine del regime degli ex studenti coranici, 14 anni fa. Il governo ha fatto sapere che l’operazione e’ cominciata stamane e che alcune zone di Kunduz, come il quartier generale della polizia e la prigione, sono gia’ state recuperate. Nel frattempo la Nato ha effettuato un primo raid aereo alla periferia della citta’, colpendo alcune posizioni degli insorti. I talebani, tuttavia, non intendono indietreggiare e su Facebook hanno pubblicato un video-propaganda – che ricorda quelli dell’Isis – in cui inneggiano alla loro vittoria. Il bilancio dei combattimenti e’ ancora incerto; anche per questo il presidente afghano, Ashraf Ghani, ha assicurato che sono stati inviati altri rinforzi. La caduta della citta’ coincide col primo anniversario del governo di unita’ nazionale voluto da Ghani che – in un discorso in tv – ha giustificato la perdita di controllo del capoluogo, sostenendo che le forze governative hanno dovuto evitare vittime civili. “Il governo e’ responsabile e non puo’ e non vuole bombardare i propri cittadini”, ha sottolineato. I talebani, tuttavia, sembrano determinati a rimanere. E, come prima cosa, hanno pubblicato un video di ‘propaganda’ su Facebook dove proclamano l’applicazione della sharia (la legge islamica) mentre innalzano la loro bandiera nella principale piazza cittadina e inneggiano ad Allah, mostrando i tank e i blindati rubati all’esercito. Alla fine del clip la voce del nuovo capo – il mullah Mansour – promette una “amnistia generale” per i soldati che vorranno defezionare. I residenti di Kunduz confermano che gli insorti stanno pattugliando le strade con veicoli sequestrati alle forze governative mentre molti edifici – tra cui un ospedale locale con 200 letti – sarebbero ancora sotto il loro controllo. L’Onu, intanto, assieme ad altre agenzie, e’ stato costretto ad evacuare il proprio personale dalla citta’. La provincia di Kunduz, che confina con il Tagikistan, e’ cruciale nella via di transito verso il nord dell’Afghanistan e, se mantenuta, potrebbe offrire ai talebani una base importante per operazioni che vadano al di la’ delle prorie roccaforti nel sud. La conquista di Kunduz, inoltre, consente al mullah Mansour, successore di Omar, di unificare attorno alla propria figura le diverse componenti del movimento talebano, anche quelle che lo avevano contestato nelle funzioni di capo. (AGI) .
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