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Agcom: la crisi dei giornali mette a rischio valore strategico dell'informazione

Continuano ad arrivare segnali di crisi e note dolenti dal mondo della carta stampata: il valore economico del settore dell’editoria quotidiana e periodica è stato nel 2017 pari a 3,6 miliardi di ricavi, registrando una ulteriore flessione del 5,2% rispetto all’anno precedente. Il settore dei quotidiani, in particolare, registra una ulteriore contrazione dei ricavi dell’8,9%. Lo dice l’annuale relazione al Parlamento del presidente dell’Agcom, Angelo Marcello Cardani. Ed emerge che il settore nell’ultimo decennio ha perso all’incirca metà del suo peso economico. Cardani lancia quindi un allarme molto particolare: qui non sono in gioco solo i destini di una filiera industriale, “ma anche quelli di un bene di valore strategico e sociale quale l’informazione” e quindi “la crisi di questo comparto e la contestuale ascesa di Internet quale tendenziale mezzo sostitutivo, si configura quale tema di policy che interroga in primis governo e Parlamento e che richiede una riflessione di ampio respiro”. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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