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Aggredita l'atleta afro-italiana Daisy Osakue

Colpita al volto da un uovo lanciato da un’automobile in corsa. Una studentessa e atleta italo-nigeriana, Daisy Osakue, 22 anni, è rimasta vittima la notte scorsa a Moncalieri di un’aggressione, non si sa ancora se a sfondo razziale. Daisy, cittadina italiana dal 2014, è nata a Torino da genitori di origine nigeriana. È primatista italiana under 23 del lancio del disco ed è stata selezionata per partecipare ai Campionati europei che si svolgeranno a Berlino a partire dal 6 agosto. Le sue condizioni sulle prime sono apparse più serie, tanto da mettere in dubbio la sua partecipazione alla competizione sportiva. Successivamente, la ragazza stessa ha confermato che non dovrà sottoporsi ad intervento chirurgico: “l’uovo – ha detto in un’intervista a Sky Tg24 – ha provocato solo un’abrasione alla cornea con versamento di liquido sulla retina che guarirà con un po’ di cortisone”. Intanto i carabinieri sono alla ricerca di testimoni o immagini registrate dalle videocamere della zona. La ragazza è stata soccorsa da passanti, e l’auto dalla quale sono state lanciate le uova era già stata segnalata alle forze dell’ordine da alcuni residenti, che avevano assistito altre altre volte a scene analoghe. 

Il racconto dell’atleta: “Mi hanno scambiato per una prostituta”

“Intorno a mezzanotte e un quarto stavo attraversando sulle strisce a Moncalieri dove vivo – ha raccontato la ragazza – quando ho visto un’auto puntare verso di me. Ho accelerato l’andatura e sono corsa sul marciapiedi ma ho sentito un forte dolore all’occhio e ho sentito del liquido. Ero terrorizzata e ho urlato perché pensavo fosse acido. Poi sono stata soccorsa da alcuni passanti e mi sono tranquillizzata quando ho visto che sui trattava di un uovo”.

I carabinieri non si sono sbilanciati sulle motivazioni del gesto, ma Daisy ha pochi dubbi: “Credo che sia un episodio di razzismo – ha spiegato – perché in quella zona ci sono prostitute di colore e mi hanno scambiata per una di loro. Quei vigliacchi pensavano che fosse una di quelle ragazze che non li avrebbe denunciati”. Sabato l’atleta azzurra partirà per Berlino. “Io gareggierò giovedi’ 9 agosto, non ci sono dubbi”.

Salvini condanna: “Ma non c’è emergenza”

L’episodio di Moncalieri, che si aggiunge alle numerose aggressioni a sfondo razziale accadute nelle ultime settimane (11 nell’ultimo mese e mezzo), è stato condannato da tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione. A Daisy il ministro dell’Interno, Matteo Salvini ha augurato una veloce guarigione: “Spero di incontrarla e vederla gareggiare il prima possibile. Ogni aggressione va punita e condannata, sono e sarò sempre a fianco di chi subisce violenza” negando pero’ un’emergenza razzismo in Italia: “Non diciamo sciocchezze, ricordo che solo negli ultimi tre giorni, nel silenzio generale, la Polizia ha arrestato 95 immigrati, mentre altri 414 sono stati denunciati”. Ma a rispondergli indirettamente è la stessa Daisy: “Il razzismo è in tutto il mondo e se c’è un problema nella nazione, non capisco perché dare la colpa a questo o quell’altro. Ci sono buoni e cattivi in qualsiasi razza e generalizzare solo su un nucleo, una tipologia è sbagliato. È la stessa cosa che faceva Hitler con gli ebrei: cosa è successo poi?”. 

 

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La banda dell’uovo aveva già colpito (ma le vittime non erano nere)

L’auto dalla quale erano state lanciate le uova, una Fiat Doblò, aveva già colpito due volte, riporta La Stampa. “Il primo episodio, denunciato ai carabinieri, è avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 luglio in Strada Sanda 47. Un pensionato ha segnalato ai militari «il lancio di uova contro la sua abitazione» – leggiamo sul quotidiano torinese – il secondo, invece, è della scorsa settimana. La sera di mercoledì 25, poco prima di mezzanotte, dalla stessa macchina sono state scagliate uova contro tre donne, nessuna delle quali di colore, mentre uscivano dal ristorante Nom Nom di strada Genova 277, quasi al confine con Trofarello”.  

Le reazioni della politica

Per il presidente della Camera, Roberto Fico, “al di là del fatto che vi siano in questo momento più o meno episodi di razzismo, il razzismo va sempre combattuto. In ogni caso e senza esitare mai un secondo”. Il Pd ha fatto subito scudo attorno a Daisy: “Chi nega la spirale razzista che sta crescendo nel Paese se ne rende complice” ha scritto su Twitter, Maurizio Martina sotto l’hashtag ‘basta razzismo’. Martina ha annunciato che a settembre si terrà “una grande mobilitazione per rispondere a questo clima d’odio. Non vedere il grave rischio che stiamo correndo, dopo che si moltiplicano i casi di violenza sui migranti, è un clamoroso errore”. Solidarietà a Daisy anche dal M5S. “Vogliamo che questa persona, che ha lanciato un uovo contro una donna per strada – hanno affermato i capigruppo del M5s al Senato e alla Camera, Stefano Patuanelli e Francesco D’Uva – venga individuata e punita quanto prima. Gli inquirenti ci diranno qual è il movente, ma in ogni caso un fatto del genere non deve succedere. Mai”.

Per il presidente del Coni, Giovanni Malagò, “sembrerebbe che sia stata aggredita perché è stata scambiata per una prostituta, per certi versi è ancora peggio. Qui non solo parliamo di una atleta italiana ma di una persona che difende la maglia della nazionale, in un Paese in cui la sovranità è giustamente fondamentale. Questo deve fare riflettere, soprattutto perché non è certo l’unica atleta di colore della nazionale italiana. Ha preso posizione con nettezza anche Forza Italia. “Contro Daisy Osakue un’aggressione infame, aggravata dal razzismo e dalla xenofobia. Non possiamo tollerare in alcun modo simili episodi e questi pericolosi focolai vanno spenti immediatamente, sul nascere”, ha detto Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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