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Aggressioni acido, Boettcher condannato a 23 anni di carcere

Milano – Alexander Boettcher, imputato per associazione per delinquere e lesioni per una serie di aggressioni con l’acido, e’ stato condannato a 23 anni di carcere dai giudici dell’undicesima sezione penale di Milano. I giudici hanno inoltre condannato l’imputato a 3 anni di liberta’ vigilata. Il pm Marcello Musso aveva chiesto per lui 26 anni di carcere.

Il broker di origini tedesche e’ stato riconosciuto colpevole sia degli agguati ai danni dello studente Stefano Savi che del fotografo Giuliano Carparelli; episodi per i quali sono stati condannati in abbreviato Martina Levato (16 anni) e Andrea Magnani (9 anni e 4 mesi). La condanna inflitta a Boettcher à in continuazione con quella a 14 anni di carcere nel processo ‘parallelo’ per aver sfregiato Pietro Barbini.

I giudici dell’undicesima sezione penale hanno condannato Boettcher al pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di un milione e duecentomila euro a Savi, il giovane rimasto sfigurato dall’acido, che si era costituito parte civile. Sessantamila euro a testa, sempre a titolo di provvisionale, sono stati riconosciuti a padre, madre e fratelli di Savi. Una somma di 45mila euro dovra’ essere versata all’Asl di Milano, 20mila euro ad Antonio Margarito, il giovane accusato falsamente da Martina Levato di violenza sessuale, e 50mila al fotografo Giuliano Carparelli, che schivo’ l’acido. 

 “Era una situazione probatoria delicata. Possiamo esprimere orgoglio e soddisfazione per avere osato sollevare l’accusa di associazione a delinquere. Le sentenze sono arrivate nel giro di un anno e mezzo, siamo un esempio per tutta Italia di come si amministra la giustizia”, ha commentato il pm di Milano Musso.

Nella sua arringa, il legale di Boettcher, Michele Andreano, aveva chiesto l’assoluzione conf ormula piena, affermando l’innocenza del suo cliente poiche’ la vera ‘coppia dell’acido’ è quella composta da Andrea Magnani e Martina Levato.

AGI)

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