TwitterFacebookGoogle+

Aidepi, da tracce glifosato in pasta nessun rischio salute

Roma – “La presenza di tracce di glifosato nella misura trovata dalle analisi di Test- Salvagente non rappresenta alcun rischio per la salute. Le quantita’ rilevate sono cosi’ minime che non sarebbe possibile superare i limiti di sicurezza stabiliti dalle autorita’ sanitarie neppure mangiando 200 kg di cibo al giorno”. E’ quanto afferma in una nota Aidepi, Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiana, commentando le analisi di Test-Salvagente che hanno riscontrato tracce di glifosato in 12 campioni di alimenti sui 72 analizzati. Il glifosato e’ un diserbante molto utilizzato in agricoltura ed e’ stato inserto dallo IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) ha inserito nella categoria delle sostanze probabilmente cancerogene.

“Le autorita’ sanitarie – sottolinea Aidepi – rassicurano sull’assenza di rischi per la salute in caso di presenza di tracce di glifosato al di sotto dei limiti di legge, fissati in modo cautelativo a tutela della salute. Nel caso della pasta, nei pochi campioni in cui e’ stato trovato, si tratta di tracce davvero minime, quasi al limite della rilevabilita’ (al massimo 0,160mg/kg), molto al di sotto di tutti i limiti massimi di residuo stabiliti dalle norme europee per gli alimenti. Con queste tracce e in relazione al livello massimo di assunzione giornaliera di glifosato per l’uomo fissato dall’EFSA in 0,5 mg/kg, per assumere quantita’ di glifosato che possano costituire un rischio per la salute si dovrebbero mangiare piu’ di 200 kg di pasta al giorno per tutti i 365 giorni dell’anno. Un consumo che non ha alcun riscontro nella realta’. Insomma le tracce riscontrate nella pasta sono cosi’ insignificanti che anche se mangiassimo tutti i giorni quasi 10 volte la pasta che consumiamo in un anno, saremmo ancora ben al di sotto dei limiti – cautelativi – fissati dalle norme europee”.

“La pasta e i prodotti da forno – prosegue la nota – sono sicuri e rispettano tutte le leggi imposte dalle autorita’ competenti e non sono dunque in nessun modo pericolosi per la salute del consumatore. Chi afferma il contrario disorienta il consumatore e rischia di danneggiare l’immagine di comparti strategici del made in Italy, come l’industria della pasta. Secondo l’EFSA, l’organo di consulenza scientifica della Commissione Europea in materia di rischi associati alla catena alimentare, “e’ improbabile che il glifosato costituisca un pericolo di cancerogenicita’ per l’uomo” e il Parlamento Europeo ha recentemente invitato la Commissione ha prorogare di 7 anni l’autorizzazione all’utilizzo e alla commercializzazione in Europa di glifosato.”Se cambiano le norme – ha pero’ assicurato l’associazione delle industrie del dolce e della pasta italiana – saremo al fianco degli agricoltori per trovare nuove soluzioni, nell’interesse del consumatore. Abbiamo tuttavia gia’ avviato un confronto con le istituzioni convolte su questo tema, sia nell’ambito della cabina di regia sulla pasta, quindi con il MISE ed il MIPAAF, sia con il Ministero della Salute per creare un tavolo comune dedicato”. (AGI) 

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.