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Al via Assemblea Generale Onu Focus su Siria, migranti, poverta'

(AGI) – New York, 28 set. – Leader di tutto il mondo si ritrovano a partire da oggi a New York per partecipare al dibattito annuale dell’Assemblea generale dell’Onu: in agenda i temi piu’ scottanti dell’attualita’ mondiale, dalla guerra in Siria e il pericolo jihadista alla crisi migranti, dal cambiamento climatico alla lotta alla poverta’ passando per le proposte di riforma del sistema delle Nazioni Unite. Quest’anno l’appuntamento ha un’importanza particolare perche’ coincide con il 70esimo anniversario della creazione dell’Onu, nato dal processo negoziale successivo alla Seconda guerra Mondiale, con la missione di prevenire i conflitti e assistere le popolazione piu’ bisognose. Da oggi fino a sabato parleranno dalla stessa tribuna dell’Assemblea generale dell’Onu circa 150 capi di Stato e di governo, ma anche ministri e altri rappresentanti a nome dei 193 Paesi componenti le Nazioni Unite. Come e’ tradizione, il dibattito dai alto livello sara’ aperto dal presidente del Brasile, Dilma Rousseff, e il secondo oratore, sara’ il presidente statunitense, Barack Obama. Il cinese Xi Jinping, il russo Vladimir Putin, l’iraniano Hassan Rohani, il messicano Enrique Pea Nieto, il cubano Raul Castro e l’argentina Cristina Kirchner saranno tra gli altri quelli che prenderanno la parola nella prima giornata del dibattito di alto livello. L’intervento del premier Matteo Renzi all’Assemblea generale e’ previsto per domani, martedi’, nella tarda mattinata, al termine del quale il premier rientrera’ in Italia. Ma come e’ tradizione, l’appuntamento mondiale sara’ l’occasione di una moltitudine di contatti bilaterali, superiore al migliaio, secondo i calcoli dell’Onu, tra quelli che ci saranno questa settimana e quelli che ci sono gia’ stati nei giorni scorsi. Proprio oggi si incontreranno Obama e il capo del Cremlino, Vladimir Putin, che torna all’Assemblea generale delle Nazioni Unite dopo 10 anni di assenza. Domani un altro atteso faccia-afaccia, quello tra Obama e Castro, il primo incontro tra i due dopo quello dell’aprile scorso a Panama, nell’ambito dei vertice delle Americhe. Durante la settimana ci saranno anche una serie di attivita’ parallele, alcune al piu’ alto livello: proprio oggi e’ previsto un summit sulle operazioni di peacekeeping che presiedera’ Obama e al quale partecipera’ anche Renzi. Obama guidera’ domani un vertice sulla lotta al terrorismo, martedi’, dove interverra’ anche Renzi. Ma questa settimana ci saranno anche altre riunioni ministeriali, compresa un organizzata dal consiglio di Sicurezza per analizzare la spirale di tensioni in Medio oriente e in Maghreb. Il cosiddetto ‘dibattito generale’ dell’Assemblea generale, e’ stato preceduto dal vertice mondiale sullo Sviluppo Sostenibile che si e’ chiuso nella notte, sempre nella sede centrale dell’Onu: per tre giorni, nella sala del plenum dell’Assemblea generale e in molteplici eventi collaterali, circa 150 leader mondiali hanno definito l’agenda per lo sviluppo che seguira’ l’Onu fino all’anno 2030. Obama ha esortato i leader mondiali a intensificare gli sforzi per arrivare a un accordo “forte” sul clima ai negoziati che si svolgeranno a dicembre a Parigi. Il presidente francese, Francois Hollande, da parte sua, ha avvertito che resta molto da fare per arrivare a un accordo ambizioso. Il presidente brasiliano, Dilma Rousseff, ha promesso che a Parigi il suo Paese si impegnera’ per il prossimo decennio a ridurre del 37% le emissioni di gas serra rispetto ai livelli del 2005, una riduzione che arrivera’ al 43% entro il 2030. Renzi ha promesso che il governo continuera’ a investire sulla cooperazione anche per fermare la crisi migranti; e ha osservato che l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e’ “un inequivocabile New Deal Globale” perche’ prevede una vera partnership mondiale non solo tra i governi” ma anche tra i Parlamenti, le Ong, le aziende e i cittadini. (AGI) .

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